DOMENECH attacca ANCELOTTI
"Gourcuff ha 22 anni e migliora. Ciò che dice Ancelotti non ha senso, è grave e in un certo modo non onesto". Raymond Domenech mantiene inalterato il suo spirito battagliero nei confronti di tutto ciò che è italiano. Questa volta l'obiettivo del ct transalpino è il tecnico rossonero, 'colpevole' di aver definito il giovane talento che il Milan ha ceduto in prestito al Bordeaux "un grande giocatore, ma debole mentalmente". "Quando ho letto le dichiarazioni di Ancelotti ero contento" prosegue Domenech, intervistato dal mensile So Foot. "Un giocatore che si fa massacrare così da un tecnico non può che motivarsi. Ancelotti lo ha giudicato in un contesto particolare nel quale forse non era maturo, ma se l'hanno preso non era poi così male".
Ecco perché, secondo Domenech, che ha fatto di Gourcuff il leader del suo centrocampo, Ancelotti ha sbagliato. "Parla troppo, meglio non ascoltarlo" la replica del tecnico rossonero. Obbiettivamente i toni usati dal ct francese, sono stati soliti e arroganti come solo lui e pochi altri sanno fare. L'unica critica da muovere ad Ancelotti, è quella di aver maturato un giudizio, figlio di alcuni episodi non lucentissimi, ma il tempo ha dato ragione a Gourcuff e se mezza Europa è ai suoi piedi un motivo ci sarà. Definito "lento" da Ancelotti, il francese occupa in campo il ruolo che al Milan è vestito da Seedorf, che una freccia (in velocità) non è, in più arrivato in là con gli anni. Tecnico per tecnico, lento per lento, è un "cambio" che si può fare se non altro per l'età che gioca tutta a favore di Gourcuff.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


