E' giunta l'ora...

E' giunta l'ora...MilanNews.it
© foto di Stefano Porta/PhotoViews
venerdì 10 settembre 2010, 15:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Dopo la scoppiettante chiusura del mercato rossonero, che ha fatto da cornice alla bella vittoria interna contro il Lecce, il Milan è chiamato nuovamente sul campo a concretizzare tutto questo entusiasmo: il Manuzzi, alla prima casalinga del Cesena in Serie A, attende con ansia il Diavolo e i suoi campioni, desideroso di una prova d'onore e di sacrificio dei calciatori bianconeri. La squadra romagnola, infatti, come mostrato all'Olimpico contro la Roma, può sicuramente dare del filo da torcere all'undici di Allegri, facendo leva sulle ali della spensieratezza e del clima da torcida che si respirerà sabato sera. Il Milan, dal canto suo, ha tutti i mezzi possibili per uscire indenne da Cesena: non solo Ibra e Robinho, ma anche una ritrovata mentalità vincente, una sicurezza nei propri mezzi che, senza dubbio, non si avvertiva dalla stagione 2006/07, quando la squadra di Ancelotti, nonostante le critiche, fu in grado di vincere tutto il possibile in Europa e nel Mondo. Quest'anno, tuttavia, come dichiarato saggiamente da Zlatan Ibrahimovic, bisognerà trattare ogni competizione all'unisono, senza concentrarsi solamente sulla "Coppa dalla grandi orecchie", rischiando di rimanere a bocca asciutta come nel recente passato. Proprio quella stagione, inoltre, fu l'ultima in cui il Milan riuscì a fare bottino pieno nelle prime giornate di Campionato (riuscendo a recuperare in fretta la penalizzazione di -8 in classifica), inceppandosi tuttavia nelle settimane successive e, inevitabilmente, perdendo terreno nei confronti dell'Inter. Vincere al Manuzzi significherebbe molto, non solo per l'avversario e per l'ambito, ma soprattutto per dare un forte messaggio alle avversarie, risolvendo quei difetti immancabili delle precedenti stagioni come la partenza col freno a mano tirato.

Massimiliano Allegri ha un solo dubbio di formazione: chi giocherà nei tre di centrocampo accanto al duo Pirlo-Ambrosini? Puntare sulla tradizione, inserendo Gattuso, oppure lanciare il nuovo che arriva, il multietnico Kevin-Prince Boateng, uscito claudicante dall'amichevole contro lo Swaziland e già a pieno servizio a Milanello due giorni più tardi. Il tecnico toscano, in conferenza stampa, ha ribadito di voler rendere tutti importanti: sia coloro che giocheranno 35 partite, chi 15 e chi 5, una prospettiva che, se funzionasse, potrebbe portare enormi benefici ad una rosa molto vasta come quella rossonera. Facendo leva sulla determinazione e sullo spirito di sacrificio che il Diavolo dovrà mostrare in terra cesenate, Allegri ha continuato a parlare davanti ai giornalisti: "Dovremo essere determintati e attenti, altrimenti ne usciremo con le ossa rotte". Consapevolezza nella propria forza, ma anche rispetto per l'avversario: elementi alla base del successo di una squadra di calcio. Nulla di grave, infine, relativamente agli stop di Nesta e Seedorf, ai box rispettivamente per un problema alla schiena e uno al ginocchio: soltanto precauzione e turnover in vista della gara di Champions contro l'Auxerre. Ora la parola spetta al campo, come è giusto che sia.