Ed ora un bel bagno d'umiltà...

Ed ora un bel bagno d'umiltà...MilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
domenica 12 settembre 2010, 14:15Primo Piano
di Salvatore Trovato

Un bel bagno di umiltà per tutti, giusto così per lavare via l'onta della spocchia, quell'atteggiamento di superiorità divina che non fa onore ad un grande team come il Milan e che nuoce gravemente alla salute. Tutti a lezione da Giaccherini e compagni, dunque, maestri della modestia, campioni di semplicità, famelici seguaci della nobile arte dell'impegno. I rossoneri, invece, dovranno rivedere a tutti i costi quel discutibile modo di fare: troppi tocchi, tacchi, frizzi e lazzi, poca concretezza, velocità zero, supponenza ai massimi storici. Forti si, stellari anche, favoriti può darsi, imbattibili per nulla. "Posso dire che siamo scesi in campo un po’ troppo tranquilli. Per vincere dobbiamo cambiare l’approccio alla gara", ha dichiarato saggiamente Thiago Silva al termine del match.

E quindi, a che gioco stiamo giocando? Questo mondo non è ancora pronto per una versione pallonara degli Harlem Globetrotters. Fatica, corsa e sudore: sono queste le tre punte necessarie per scardinare le aree avversarie, i tre difensori che servono per cementare la porta, il trio di centrocampisti fondamentale per riconquistare palla e ripartire. In caso contrario, stolte figure come quella del Manuzzi - storia di un disastro -, saranno all'ordine del giorno. "Stasera è la dimostrazione che le partite vanno vinte sul campo, tirando fuori le qualità tecniche e un diverso spirito, soprattutto, di sacrificio", ha sentenziato mister Allegri. E allora, testa bassa e pedelare, non c'è tempo da perdere, anche perché gli avversari corrono, non tardano, la classifica, in soldoni, non aspetta nessuno. L'imperativo è ripartire, subito, già dal match di Champions contro l'Auxerre: chi deve attaccare attacchi, chi deve difendere lo faccia, senza se e senza ma, da squadra però, con il collettivo, con la voglia di vincere lavorando, giocando a calcio, macinando chilometri, non aspettando i tre punti per grazia dovuta... per cosa poi.