Emergenza totale in difesa nel momento più difficile: è già successo, il Milan deve ricompattarsi come allora
Il Milan è uscito con le ossa rotte da Torino, perdendo uno scontro diretto, il quarto posto e mezza difesa: un quasi K.O. per la formazione di Gattuso, se non fosse che mancano ancora quattro giornate alla fine del campionato. La classifica recita soltanto -3 dalla zona Champions (seppur con tre squadre davanti) e il calendario offre quattro confronti con squadre ormai prive di motivazioni: Bologna e SPAL salve, Fiorentina lontana dalla zona Europa e Frosinone retrocesso. Eppure bisogna tornare compatti, cosa che si è vista raramente nell'ultimo periodo.
PRIMA EMERGENZA - Ripensando alla prima parte della stagione, il Milan è stato sull'orlo del tracollo dopo la sconfitta contro la Juventus, con Higuain squalificato e l'intera difesa a pezzi: Romagnoli, Musacchio e Caldara infortunati, con Gattuso costretto ad adattare Abate come difensore centrale al fianco di Zapata. Quella squadra ha saputo rimettersi in carreggiata con le unghie e con i denti, sfruttando l'emergenza della retroguardia per fare quadrato e dare il massimo ai fini del gruppo. Non è un caso che siano arrivati i risultati proprio a partire da quel periodo difficile.
LE SOLUZIONI DI GATTUSO - Lunedì sera il Milan vivrà una serata senza appello contro il Bologna. E dovrà farlo in una situazione ugualmente complicata: mancheranno infatti Calabria e Conti per infortunio e Romagnoli per squalifica, col tecnico rossonero ancora obbligato a rivoluzionare la sua retroguardia. L'allenatore rossonero potrebbe puntare su Abate e proseguire con la difesa a quattro, con Musacchio e Zapata (o Caldara) centrali e Rodriguez a sinistra; oppure provare di nuovo la difesa a tre, ma dopo il disastro in Coppa Italia è difficile immaginare qualcosa del genere. Forse la presenza di Abate sarebbe consigliabile, non solo a livello tecnico ma soprattutto per spirito di appartenenza: in un Milan in disfacimento contare su uomini che hanno vissuto certi spogliatoi potrebbe essere la mossa migliore. E chissà che l'emergenza non possa compattare nuovamente il Milan proprio nel momento più duro.
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