Focus Milan, tra mercato e fischio d'inizio: addio Fabregas, ora chi arrivera?
Un'estate intera a caccia di Mister X ma concretamente poche certezze a 15 giorni dalla chiusura del mercato, quando Fabregas è ormai un giocatore del Barcellona e gli altri nomi accostati ai rossoneri non entusiasmano i tifosi. Il Milan targato 2011/12 si basa su una squadra pressoché identica alla passata stagione, salvo gli innesti di Taiwo, Mexes ed El Shaarawy, con gli ultimi due fermi ai box per problemi fisici (l'ex romanista alle prese con la riabilitazione per la rottura dei crociati) e il nigeriano con passaporto francese che deve ancora integrarsi con gli schemi di Massimiliano Allegri. Se il mercato non regala grosse emozioni in attesa degli ultimi 4-5 giorni scoppiettanti, in cui in via Turati potrebbero piazzare un paio di colpi last minute, il Milan regala le emozioni più forti proprio sul campo. A Pechino i rossoneri hanno battuto meritatamente i cugini dell'Inter conquistando la sesta Supercoppa italiana e iniziando nel migliore dei modi la nuova stagione. L'organico a disposizione del tecnico livornese è ancora il migliore in Italia, soprattutto con la conferma di Boateng come uomo fondamentale per gli inserimenti e il ritorno di un decisivo Ibrahimovic, trascinatore per eccellenza e macchina da gol. Lo svedese è sempre il punto di riferimento della squadra, e gode della fiducia di tutti i senatori, a cominciare da Gattuso e Seedorf. L'olandese è apparso già in grande spolvero e specialmente nella gara in Cina è risultato uno dei migliori con giocate d'alta scuola. La difesa resta un punto forte di questa squadra, con Nesta che si appresta a giocare l'ultimo anno della sua carriera a braccetto con il formidabile Thiago Silva, uno dei migliori centrali al mondo.
I rinforzi Mexes e Taiwo rendono la vita meno complicata ad Allegri quando sarà alle prese con infortuni e squalifiche durante il corso della stagione. Forse il centrocampo è il reparto che dovrebbe essere rinforzato con più urgenza, cercando di sfruttare al meglio i saldi di fine mercato. Lo stesso Gattuso dopo aver alzato l'ennesimo trofeo della sua prestigiosa carriera, ha rimarcato la necessità di irrobustire il reparto centrale con un giocatore dai piedi buoni. Ambrosini, Gattuso e Van Bommel hanno più o meno le stese caratteristiche, ciò che manca è un uomo che sappia costruire gioco e dettare i tempi della manovra. In pratica le difficoltà riscontrate proprio contro l'Inter una decina di giorni fa a Pechino e in parte anche ieri sera a Malmoe nell'amichevole nella città svedese. Ma le ultime voci di mercato parlano di un clamoroso ritorno di Riccardo Kakà dal Real Madrid che vanno a confermare le parole di Boateng. Il ghanese ha infatti rivelato che Allegri vorrebbe riportarlo a centrocampo in modo da lasciare un posto vacante per il ruolo di trequartista. Un possibile ritorno del brasiliano non sarebbe molto gradito dai sostenitori del Diavolo che invece sognavano un nome più altisonante e un giocatore in grado di dare garanzie fisiche e tecniche. L'uomo ideale senza dubbio era Fabregas, giocatore che assicurava spessore davanti la difesa, come erede ideale di Andrea Pirlo. L'ex metronomo bresciano potrebbe già diventare un rimpianto ma ha deciso di lasciare il Milan dopo 11 anni per provare un'altra esperienza in un club come la Juve, dalle storiche tradizioni in Italia. La fase più calda del mercato rossonero è stata ad inizio estate quando i rapporti con gli agenti di Ganso erano spesso in sede a Milano per discutere con la dirigenza, e i rinnovi di quasi mezza squadra affollavano la fitta agenda di Galliani. Alla fine tutti hanno rinnovato tranne Pirlo, con la possibilità tangibile che l'anno prossimo molti potrebbero lasciare Milanello, a partire da Nesta, Inzaghi e Seedorf. Per il centrocampo i nomi più caldi sono quelli di Montolivo e Aquilani, compagni di nazionale. Il giocatore della Fiorentina è in rotta con la società viola e non riesce a trovare un'intesa per il rinnovo, il romano vuole tornare in Italia e il Milan potrebbe chiedere un prestito oneroso ai Reds e portarlo alla corte di Allegri. Sono loro due i nomi intorno a cui ruotano le attenzioni mediatiche di questa sessione estiva di mercato. Entrambi però sembrano essere dei buoni rincalzi, ottimi per le staffette con i titolari del Milan, ma non il fenomeno che sarebbe stato il valore aggiunto dei rossoneri. Ma nulla è già definito, anche perché il Milan è solito chiudere grandi colpi proprio negli ultimi 4-5 giorni, e i precedenti di Ibrahimovic e Robinho fanno ben sperare.
LA PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Taiwo; Gattuso, Van Bommel, Seedorf; Boateng, Pato; Ibrahimovic. All: Massimiliano Allegri.
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