Galliani difende Dinho: "Non è un raccomandato"
Chissà se il Milan farà suonare l'inno della Champions anche prima delle partite di campionato magari, a cominciare da quella di domenica pomeriggio contro il Bologna, visto che la squadra rossonera sembra reagire soprattutto alle note sparate dagli altroparlanti sui più prestigiosi campi d'Europa. Ridacchia, Adriano Galliani, davanti a questa prospettiva. "Si, ci abbiamo pensato. Non ci sarebbe neanche bisogno di chiedere nessuna deroga". Nella prima giornata di coppe è infatti apparso evidente come il Milan conservi qualcosa di più di tutte altre italiane. "Insomma, è evidente che abbiamo qualcosa in più - conferma Galliani - altrimenti non saremmo l'unica squadra italiana che ha vinto trofei in questo millennio. Possediamo qualcosa a livello societario ed a livello di giocatori che gli altri non hanno. La storia recente qualcosa vorrà pur dire". Comunque, il Milan si deve rituffare nel campionato. Come si fa adesso a tenere fuori contro il Bologna Clarence Seedorf e Pippo Inzaghi, gli eroi di Marsiglia? "Vi consiglierei di andare a Milanello e fare la domanda a Leonardo - suggerisce il vicepresidente rossonero - io non faccio la formazione che va in campo". Da tifoso, però, Galliani si sbilancia: "Il Milan può giocare bene o male, ma quando il Milan gioca bene c'é sempre Seedorf che gioca bene. E' difficilissimo che la squadra giochi bene quando l'olandese gioca male".
Il vicepresidente rossonero non vuole invece commentare la posizione di Leonardo, inizialmente assai criticato dai tifosi di fede rossonera. "Sono troppo di parte - afferma Galliani - io amo Leonardo, in senso calcistico ovviamente". A Ronaldinho, Galliani consiglia invece "di tornare quello di qualche anno fa". "Ma cosa gli manca non lo so", aggiunge. Sia chiaro, però, che il brasiliano non è un 'raccomandato'. "Ronaldinho è uno dei giocatori del Milan e se Leonardo lo riterrà in buone condizioni giocherà domenica, altrimenti andrà in panchina come tutti gli altri. Ronaldhino però - sbotta Galliani - non è che abbia uno status diverso da quello degli altri calciatori del Milan. Ha lo stesso destino, nel bene e nel male, dei suoi colleghi". Finalmente soddisfatti a Milanello per la prova della difesa rossonera, in particolare per l'autorevolezza della coppia Nesta-Thiago Silva: l'intesa fra i due centrali cresce di partita in partita. "Thiago Silva? Sapevamo di aver preso un buon giocatore, in quanto a Nesta il suo problema era fisico, nessuno di noi lo ha mai messo in discussione. Tutto il mondo lo ha sempre conosciuto come uno dei più forti difensori centrali. Ora i problemi fisici sembrano superati e sta ritornando quello che era".
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