GALLIANI: "Non siamo in crisi, sono ottimista"

GALLIANI: "Non siamo in crisi, sono ottimista"MilanNews.it
sabato 6 dicembre 2008, 12:17Primo Piano
di Antonio Vitiello

Ecco l’intervista riportata sul sito ufficiale rossonero fatta a Galliani ai margini della conferenza stampa organizzata dalla Sony:

 

SUL MOMENTO DEL MILAN E SULLA CLASSIFICA"Io sono d’accordo con Kakà quando dice che il Milan non sta vivendo un momento di crisi perché lo si vede anche dal fatto che siamo al secondo posto in classifica. Questa è una squadra che dopo due giornate era ultima in classifica, poi ha fatto una grande rincorsa ed è diventata prima, poi ci sono stati dei risultati non positivissimi perché abbiamo vinto in casa, ma abbiamo fatto solo due punti in due trasferte. Ma il calcio ci abitua a continui rivolgimenti quindi mi auguro che adesso ci attenda un altro filotto positivo.
Ci si ricorda sempre dell’ultima partita, ma la Juventus ha i nostri stessi punti solo che loro hanno vinto l’ultima gara per 4-0 e noi l’abbiamo persa quindi è diverso, ma poi conta solo la classifica. E’ normale, comunque, tutti emotivamente ricordiamo solo l’ultima partita, se si vince domenica si dimentica la partita precedente. La realtà è che in quattro partite da un punto di vantaggio siamo andati a meno sei dall’Inter, ma credo che prima o poi possa accadere anche il contrario."

SULLE VOCI DI MERCATO SU THIAGO SILVA"Thiago Silva essendo un brasiliano non può essere tesserato al Milan e per il mercato 2009/2010 è veramente troppo presto. Per quanto riguarda il mercato di gennaio non ci sarà nessun mercato, nessuno parte e nessuno arriva se non piccoli trasferimenti del ventiquattresimo o venticinquesimo giocatore, ma nulla di sostanziale."

SULLA DIFESA"Non mi preoccupa nulla. Fino alla partita di Lecce eravamo la difesa che aveva subito meno gol in quel segmento. Poi abbiamo preso nove gol e tutto è cambiato. Giocando ogni tre giorni i giudizi cambiano in maniera eccessiva sia in positivo che in negativo. Non credo che siamo impermeabili, ma non credo nemmeno che siamo così fragili. Ventitre anni di calcio mi hanno insegnato a stare calmo sia quando si vince che quando si perde."

SULL’ELIMINAZIONE DALLA COPPA ITALIA
"Mi è dispiaciuto uscire da questa competizione. La Coppa Italia era il terzo obiettivo, ma io mi infurio quando perdiamo le amichevoli per cui anche uscire dalla Coppa Italia mi dispiace. Siamo stati bravi in inferiorità numerica ad andare in vantaggio, ma poi abbiamo commesso qualche ingenuità in difesa a due minuti dalla fine. Devo comunque ricordare dove ci sono state anche partite in cui siamo stato noi a segnare allo scadere come in Coppa Uefa, a Bergamo, in casa col Braga. Le partite durano anche novantaquattro minuti, fare gol al primo o all’ultimo minuto è indifferente al fine del risultato, quindi  va accettato serenamente sia la vittoria col Braga o quando si prende rigore a due minuti dalla fine."

SUGLI EQUILIBRI DEL MILAN
"Quando si inseriscono in rosa giocatori importanti bisogna adattarsi. Ronaldinho stesso ha fatto sempre la seconda punta nel Milan e con lui in quella posizione siamo passati dall’ultimo al primo posto. Non abbiamo grandi problemi tattici, certamente qualche problema c’è, ma fino a Lecce nessuno li aveva evidenziati. Vedremo che se vinciamo tre o quattro partite i problemi tattici non ci saranno più. Tutti noi dal risultato risaliamo alla causa per cui è venuto quel risultato. Se una squadra perde deve spiegare perché ha perso se invece gioca nella stessa maniera e vince, non bisogna spiegare nulla."