Gazzetta - A Praga la Primavera di Leao: Rafa è sbocciato nel 2024
Praga, nel 1968, ha avuto la sua "Primavera", un periodo storico in cui la città si è ribellata e liberata. Ieri, anche se per motivi ben più futili e leggeri, proprio a Praga, Rafael Leao può aver dato inizio alla sua di Primavera. Una metafora suggerita questa mattina dalla Gazzetta dello Sport che vede nella prestazione dell'Eden Arena del portoghese una maturità tecnica e mentale che con il numero 10 si vede solo a sprazzi ma che sta cominciando a venire fuori più spesso.
Maturità tecnica
Prima di tutto la prestazione. Ieri Rafa Leao, come spesso gli sta capitando in Europa in questa stagione, è stato assolutamente decisivo. La capacità di creare pericoli del portoghese, nel Milan, non ce l'ha nessuno. Ieri il numero 10 è entrato in tutti e tre i gol del Diavolo. Prima con un assist a Pulisic, po bravo a bucare Stanek; poi con l'imbucata decisiva per Theo che serve Loftus per il raddoppio; infine con un gol meraviglioso, una perla da circa 29 metri che il destro di Rafa è riuscito a incastonare nell'incrocio dei pali. Sicuramente uno dei suoi gol più belli da quando è al Milan, forse uno dei più rari perché poche volte lo si vede segnare da fuori area. Una rete che Leao stesso ha commentato così ai microfoni di Sky nel post partita: "Sì, è stato bello, è una giocata che provo sempre in allenamento. Quando parlo di magia, di gioia, significa questo, prendere il rischio. Le cose semplici le fanno tutti, io mi diverto così".
Maturità mentale
Insomma Leao, tanto criticato per aver segnato poco in questa stagione (ed è una critica che ci può stare), non solo è sempre stato pericolo con giocate decisive durante l'anno ma da gennaio in poi è tornato a segnare anche con discreta regolarità. Nel 2024 Leao ha realizzato un totale di 6 gol e 5 assist. E solo in tre sono al suo livello: uno è Mbappè, l'altro è Bourigeaud del Rennes (che tre gol li ha fatti in una sola partita proprio contro il Milan) e infine c'è Palmer. Ma Leao sembra crescere anche caratterialmente. Ieri il 10 ha difeso Adli dal lancio di oggetti da parte dei tifosi dello Slavia, quasi andando a fronteggiare da solo i tifosi della curva ceca. E poi parla da leader, quale ormai è: "Ora ho 24 anni, capisco meglio il gioco. Tutti mi aiutano e Pioli mi fa stare tranquillo dicendomi “entra e divertiti”. Questo momento è anche merito suo".

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