Gazzetta - Ibra apre al Milan: "Milano è la mia seconda casa". I rossoneri aspettano la sua risposta

29.11.2019 07:56 di Enrico Ferrazzi Twitter:    vedi letture
Gazzetta - Ibra apre al Milan: "Milano è la mia seconda casa". I rossoneri aspettano la sua risposta
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Il Milan sta provando ormai da settimane a riportare Zlatan Ibrahimovic in rossonero: lo svedese viene infatti visto dalla dirigenza milanista come l'unico giocatore in grado di risollevare il Diavolo. Oltre all'apporto decisivo che potrebbe dare in campo, Ibra darebbe una grande mano anche nello spogliatoio, dove ci sono tanti giovani che potrebbe avere così una vera guida da seguire.

APERTURA AL MILAN - Zlatan deve ancora prendere una decisione sul suo futuro, ma le sue parole riportate questa mattina dalla Gazzetta dello Sport sono un'apertura importante al ritorno al Milan: "Milano non è la mia seconda città, è la mia seconda casa. Ho dei ricordi meravigliosi e ci vive una delle persone in cui ho maggior fiducia". Lo svedese ha tanti amici, in particolare è rimasto legato a Gianfranco Sacchi, ex ad di D Squared, e all’immobiliarista Federico Consolandi. "L’Italia stessa è la mia seconda casa. Amo gli italiani e la loro genialità. Il mio cuore non è mai andato via dal vostro paese - ha spiegato Ibra -. Posso giocare ai miei livelli fino a 50 anni. E se c’è un progetto che mi stimola posso assolutamente farlo. Ho appena concluso l’esperienza a Los Angeles. E’ stata fantastica, rimarrà indelebile nei miei ricordi. Avevo voglia di questa avventura. E ora siamo in due a essere eroi dei due mondi: io e Giuseppe Garibaldi".

NUOVI CONTATTI - Ibrahimovic, con queste dichiarazioni, apre dunque alla possibilità di indossare nuovamente la maglia rossonera. In via Aldo Rossi sono però ancora in attesa di una sua risposta e il silenzio del giocatore non viene interpretano in modo positivo a Casa Milan. Le parti restano molto prudenti e per arrivare ad un accordo serviranno altri contatti. I dirigenti milanisti stanno puntando sui sentimenti più che sul portafoglio e nei prossimi giorni vedremo se questa strategia porterà o meno ad un esito positivo di questa vicenda.