Gazzetta - Milan, la cooperativa del gol: una catena di montaggio giovane guidata dall’esperto Ibrahimovic

30.10.2020 12:00 di Pietro Andrigo   Vedi letture
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Gazzetta - Milan, la cooperativa del gol: una catena di montaggio giovane guidata dall’esperto Ibrahimovic

Numeri, numeri e ancora numeri. Il mondo Milan, nelle ultime settimane, è stato investito da dati, statistiche e analisi numeriche che sottolineano l’ottimo momento della squadra di Pioli. La valenza dei dati nel calcio, per i tifosi più romantici, può essere relativa mentre per i supporter più cinici o per gli addetti ai lavori è la dimostrazione inopinabile che una squadra sta ottenendo o meno determinati risultati. L'ottimo momento dei rossoneri, supportato per l’appunto dai dati, descrive la squadra di Pioli come una formazione capace di segnare tanto e subire poco. Concentrandoci sull’attacco, in particolare, è possibile notare la varietà dei goleador del Milan con 11 marcatori diversi andati in gol in questo inizio di stagione: una formazione di giovani cannonieri guidata dall’esperto Ibrahimovic.

COOPERATIVA DEL GOL - Sono tanti gli spunti positivi estraibili dal dato degli 11 diversi marcatori rossoneri: dalla presenza di alternative per Pioli, alla buona rendita del modulo rossonero fino all’ottimo stato di forma dell’attacco rossonero. Come sottolinea la Gazzetta in edicola quest’oggi, il reparto offensivo del Milan è una cooperativa del gol in cui chi segna fa anche segnare i compagni. Gli esempi più importanti, in questo senso, sono rappresentati da Ibrahimovic, Leao e Calhanoglu: questi tre giocatori, protagonisti dell’inizio di stagione rossonero, sono tra i principali marcatori del Milan ma anche tra i calciatori più abili a mandare in porta i compagni. Questo dato evidenzia il giusto egoismo davanti alla porta ma anche il doveroso altruismo nella transizione offensiva: gli obiettivi non sono i record personali ma la vittoria di squadra e l’armonia del gruppo.

GREGARI E PROTAGONISTI - Spulciando gli 11 marcatori diversi del Milan è possibile notare come siano presenti giocatori regolarmente protagonisti tra i titolari ma anche calciatori gregari della rosa rossonera. Se Calhanoglu, Kessie, Ibrahimovic, Saelemaekers, Leao e Theo rappresentano uomini imprescindibili per Pioli, Diaz, Hauge, Colombo, Krunic e Dalot sono dichiarate riserve che hanno dimostrato di essere potenziali titolari. L’importanza di questa realtà per l’economia di squadra è fondamentale: tutti i giocatori, infatti, sono fondamentali per il raggiungimento del risultato e ogni calciatore, se meritevole, avrà la chance di dimostrare di essere importante per la squadra. Dove il Milan arriverà al termine della stagione lo dirà solo il tempo ma di certo si può dire che, ad oggi, la formazione di Pioli è una vera squadra.