Gli allenatori passano, lui resta

Gli allenatori passano, lui restaMilanNews.it
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domenica 5 settembre 2010, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Gli allenatori passano, lui resta: Andrea Pirlo è ormai una certezza inossidabile, sia per quanto riguarda il Milan, sia relativamente alla Nazionale. Da Ancelotti ad Allegri al Milan, passando per Leonardo; da Lippi a Prandelli in Nazionale, nonostante la netta rivoluzione apportata dall'ex tecnico della Fiorentina. Il metronomo bresciano, ormai chiave del centrocampo del Diavolo, si appresta ad un'altra, ed ennesima, stagione da protagonista: nel folto pacchetto di mediani, infatti, Pirlo è l'unico interprete senza un vero e proprio sostituto, in quanto, come ribadito dai più, una reale alternativa non esiste.

Allegri, per sopperire all'assenza del regista ex Campione del Mondo, ha giocato la carta Clarence Seedorf: l'olandese, come playmaker davanti alla difesa, si destreggia in maniera egregia a livello di impostazione, ma pecca sotto il profilo difensivo, elemento decisamente importante, soprattutto considerando la pesante mole offensiva di questo Milan. Con l'approdo di Kevin-Prince Boateng e la sperata "risurrezione" di Mathieu Flamini, Allegri potrà studiare soluzioni alternative, cercando di allestire un centrocampo comunque competitivo. Un altro nodo da risolvere, oltre alla costante mancanza di sostituti, è il rinnovo del trentunenne bresciano, essendo il suo contratto in scadenza il giugno prossimo: occorrerà trovare una soluzione paritaria, alla ricerca di un compromesso tra le richieste di Pirlo e il conclamato salary cap rossonero che, nonostante tutto, ha subito un'inversione di tendenza con la stipulazione del contratto di Zlatan Ibrahimovic.