Hamsik-San Siro e il paloscenico della maturità
Se lo chiamano la “Scala del Calcio” un motivo ci sarà. Proprio come il celebre palco del teatro “Alla Scala” di Milano, il verde prato dello stadio milanese e il suo pubblico, sono da sempre dei giudici molto severi e, spesso, inflessibili che non consentono, a chi viene spacciato per presunto campione, seconde possibilità. Siano essi giocatori con la maglia rossonera che avversari, non c’è scampo perché Milano, sia che si parli della sponda rossonera che neroazzurra, ha sempre decretato la consacrazione di numerosi giocatori arrivati come ottimi e diventati, successivamente, campioni.
Marek Hamsik, in questi anni di Napoli, nelle sue apparizioni milanesi, non ha mai inciso e i risultati degli azzurri, negli scontri diretti conto le squadre meneghine, sono stati molto mesti, soprattutto nell’ultima stagione dove la gara di San Siro rappresentavano degli snodi cruciali per l’ipotetica rincorsa scudetto partenopea, divenuta tale più per defaiance del Milan, ridotto all’osso della rosa per gli infortuni. Probabilmente lo slovacco, che si porta dietro un piazza caldissima come quella del San Paolo, potrebbe avere meno difficoltà rispetto a Gilardino, esempio emblematico di giocatore che non ha retto la pressione, e Gourcuff, fregato dalla sua spocchiosità che fece imbestialire la platea. I palati raffinati, probabilmente, non gradiranno il suo eventuale arrivo, con Ganso e Fabregas ampiamente preferiti allo slovacco che, però, in questo momento sembra essere in pole.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


