I giudizi a posteriori e i consigli per il futuro: l'acquisto di Mandzukic e l'esigenza di un vice Ibra affidabile

28.04.2021 14:00 di Pietro Andrigo Twitter:    Vedi letture
I giudizi a posteriori e i consigli per il futuro: l'acquisto di Mandzukic e l'esigenza di un vice Ibra affidabile
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Tra le azioni più facili nella quotidianità di ogni essere umano, senza dubbio, figurano i cosiddetti ‘giudizi a posteriori’. Il contraltare di questa semplicità, chiaramente, è dato dalle previsioni o valutazioni anticipate che fanno parte dell’arido terreno delle scelte. Il mondo del calcio, chiaramente, non è svincolato da queste due prospettive e se è tanto facile giudicare un acquisto sbagliato, è molto difficile compiere un acquisto giusto. Arrivati a questo punto della stagione e valutando sull’ordine di questi 4 mesi, l’acquisto di Mandzukic da parte del Milan non ha prodotto gli esiti sperati. Il croato, dotato di un curriculum professionale di tutto rispetto, non ha portato la sua esperienza e il suo killer instinct all’attacco del Milan e chiaramente i rossoneri ne hanno inevitabilmente risentito; anche perchè, come si è visto, l’esigenza di queste due caratteristiche erano impellenti per Pioli e i giocatori rossoneri.

ACQUISTO SPARTIACQUE - Come premesso il giudizio a posteriori è semplice, quasi scontato rispetto ad una scelta e alle sue valutazioni. Questo concetto, chiaramente, riguarda anche Mandzukic e il suo acquisto da parte della dirigenza rossonera che, a posteriori, può essere definito come deludente. Se a livello professionale e etico il croato è stato ineccepibile, dal punto di vista fisico e delle prestazioni è stato carente dove la prima causa è chiaramente la diretta conseguenza della seconda. Al di là dell’entusiasmo e delle rassicurazioni avute sul giocatore, l’acquisto di un Mandzukic fermo da mesi aveva fatto storcere il naso non solo a qualche cassandra rossonera ma anche a tifosi entusiasti e addetti a lavori preoccupati delle prospettive del croato. E’ facile bollare un acquisto come fallimentare dopo averlo accolto come grandioso ma i numeri e le assenze del giocatore non lasciano spazio a altre interpretazioni: l’arrivo di Mandzukic al Milan è stato uno dei spartiacque della stagione rossonera ma sfortunatamente questa sterzata non ha prodotto gli esiti sperati.

ESIGENZA - Il meritato rinnovo di Ibrahimovic, cercato e ottenuto dalla dirigenza rossonera, non cambia una questione che da un anno e mezzo tiene banco in casa Milan: il vice dello svedese. Se Rebic e Leao hanno dimostrato di non disporre totalmente delle caratteristiche per giocare in questo ruolo, Mandzukic non ha dato le garanzie fisiche. Queste due problematiche, ovviamente, riportano in primo piano un’esigenza primaria nella prossima sessione di mercato. Quale? L’acquisto di una prima punta affidabile, integra e che possa garantire gol e prestazioni convincenti all’attacco rossonero. Tra sogni e possibilità il Milan dovrà ovviare a questa mancanza cercando di compiere una scelta basata più sulla costanza di rendimento che sulla speranza di adattamento. Facile a dirsi meno a farsi, considerati i tantissimi fattori in gioco, ma questa scelta sarà fondamentale per il futuro prossimo del Milan.