I milioni sassoni non fanno vacillare Gattuso: Calhanoglu resta fondamentale, anche con Paquetà

11.01.2019 16:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
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I milioni sassoni non fanno vacillare Gattuso: Calhanoglu resta fondamentale, anche con Paquetà

Mentre il nome di Gonzalo Higuain tiene banco nell'atmosfera del calciomercato, in attesa di capire se l'interessamento del Chelsea (soprattutto di Sarri) si concretizzerà, un altro giocatore milanista è al centro di una trattativa importante. Parliamo di Hakan Calhanoglu, autore di una prima parte di stagione poco esaltante ma comunque nel mirino sassone del Lipsia. I tedeschi lo avevano già cercato lo scorso gennaio e ci stanno riprovando, con più insistenza, in questi giorni, tanto da offrire una cifra di circa 20 milioni al Milan.

IL VETO DI RINO - Chi si è opposto, in maniera categorica, alla partenza del turco, è stato Gattuso, suo noto e grandissimo sostenitore. Il tecnico rossonero ritiene Calhanoglu fondamentale nel suo scacchiere e l'arrivo di Paquetà, già osservato a fondo a dicembre, non ha cambiato minimamente le carte in tavola. Il numero 10 è stato una delle delusioni del girone d'andata, ma Rino non ha mai smesso di schierarlo, mettendoci più volte la faccia anche a seguito di prestazioni insufficienti del nativo di Mannheim. "Finché io sarò allenatore Calhanoglu rimarrà qua" ha dichiarato Gattuso alla vigilia di Milan-SPAL e per ora i fatti gli stanno dando ragione.

IL PIANO - Con Bonaventura ai box fino alla prossima stagione, cedere Calhanoglu sarebbe già di per sé delittuoso, considerando la presente necessità di un ulteriore rinforzo in mediana. Detto questo, è chiaro che Gattuso sia intenzionato a proseguire col turco nonostante l'arrivo di Paquetà. Ma come? Sul finire del 2018 il numero 10 è stato schierato come mezz'ala sinistra, ruolo che "teoricamente" dovrebbe ereditare il brasiliano, a meno che Rino non si inventi qualcosa di nuovo. La strada più plausibile sarebbe un ritorno di Hakan nel tridente offensivo con Paquetà alle sue spalle, a riformare una catena mancina sullo stile Bonaventura-Calhanoglu. Un'altra strada potrebbe essere la costituzione di una sorta di 4-2-3-1, modulo che permetterebbe il mantenimento della cintura Kessie-Bakayoko, utilizzando il tris qualitativo alle spalle di Higuain, con l'ex Flamengo in una nostalgica posizione alla Kakà.