Ibra, il record in Champions rimandato. Staffetta Rebic-Giroud

14.09.2021 17:43 di Redazione MilanNews Twitter:    vedi letture
Ibra, il record in Champions rimandato. Staffetta Rebic-Giroud
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

NIENTE ANFIELD PER IBRA: PIÙ UOMO CHE DIO - Zlatan Ibrahimovic ha da sempre fatto del suo carisma, l’elemento distintivo. Il modo di parlare, di gesticolare, di muoversi in mezzo al campo fa parte di una pagina della storia del calcio che il totem Svedese sta ancora scrivendo. Zlatan gioca sempre sui suoi social, proponendo il confronto con Dio, un Dio del calcio dotato di tecnica e carattere in quantità imprecisata, ma lo scontro con la realtà è brusco: Ibrahimovic è alla soglia dei 40 anni, ed è soggetto sempre di più a problematiche fisiche.

IL RECORD DA INSEGUIRE – Nessuno può pensare che Ibra non abbia già fissato in testa il suo prossimo obiettivo: segnare un gol in Champions e battere il record della rete messa a segno dal calciatore più longevo della storia. Non si discute, Ibra ha già fissato l’appuntamento con la rete, ma questa volta dovrà rimandarlo. Niente partenza per Anfield, fastidio al tendine d’achille, troppo importante, fin troppo prezioso per essere rischiato. E così si tiene a riposo, sotto le cure minuziose di Milanello pronto a rigenerarsi per il big match contro la Juventus di Domenica. I tifosi si dispiacciono, s’innervosiscono, restano delusi, ma è l’amara realtà dei fatti: Ibrahimovic sarà uno spettacolo per gli occhi e il teatro sarà ancora San Siro, ma come gli spettacoli più importanti, è impensabile credere che sia un appuntamento fisso per ogni domenica da qui al termine della stagione. Pro e contro della questione? Sicuramente Ibra (e anche Mister Pioli, non ci stancheremo di ripeterlo) ha saputo responsabilizzare al meglio l’intera rosa, che riesce a sopperire alla sua assenza grazie al gioco e al carattere sempre più solido che propone; d’altro canto, avere o non avere Zlatan come riferimento centrale e perno della fase offensiva rossonera, costringe per pura motivazione tattica ad avere un piano di gioco in meno, un fenomeno (l’unico ?) in meno, un colpo di genio improvviso e inaspettato, in meno.

STAFFETTA EUROPEA: GIROUD-REBIC - Assorbita l’assenza di Ibra, mister Pioli ha già deciso come rimediare. Prevista la staffetta Giroud-Rebic, in un ordine che scopriremo a pochi minuti dal match, pronti a colpire la difesa Reds. Rebic per l’imprevedibilità e la capacità di farsi trovare pronto in ogni zona offensiva, Giroud per avere un riferimento un po' più stabile, e concedersi qualche palla lunga in più nelle fasi d’affanno del match, entrambi sapranno come farsi valere. Unico neo: Giroud si è allenato ben poco nelle ultime due settimane, causa covid, di conseguenza segnata l’assenza ufficiale di Ibrahimovic, va segnalata anche la presenza a regime ridotto del centravanti Francese, che saprà indubbiamente sacrificarsi per la causa rossonera, ma con ogni probabilità non quanto vorrebbe. La sfortuna colpisce ancora il Milan, che sembra faticare sempre ad avere il centravanti titolare e il vice pronto a subentrare, ma se è vero che la sofferenza aguzza l’ingegno, non ci resta che avere fiducia in un Milan che si è guadagnato sul campo la possibilità di calcare certi palcoscenici europei, e che anche senza il proprio Dio, darà tutto in campo.

Saranno 11 uomini contro 11 uomini, ed è (finalmente) il Milan in Champions League.

Di Fabio Montesanti