Il bilancio come blocco, tra sogni e necessità

Il bilancio come blocco, tra sogni e necessitàMilanNews.it
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sabato 18 agosto 2012, 14:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Due settimane, due obiettivi (o forse tre) da centrare e pochi soldi da spendere. Adriano Galliani, in questi quattordici giorni, dovrà fare il massimo, in attesa che vada a chiudersi questo esercizio di bilancio. La cessione di Ibrahimovic e Thiago Silva ha chiuso il buco a bilancio, ma perchè la situazione vada in attivo, bisognerà aspettare l'anno prossimo. Quello che pesa, nell'esercizio del 2012, sono i mesi corrisposti ad Ibrahimovic e ai tanti senatori che hanno lasciato il Milan: solo a partire dal 2013, il bilancio potrà effettivamente respirare, permettendo quindi un mercato più "generoso". Il problema è che il campionato inizierà tra otto giorni e la squadra, almeno in certi reparti, necessita senza dubbio di rinforzi. In tutto questo come si sposa l'ipotizzato ritorno di Kakà? Il brasiliano potrebbe aiutare il Milan nella ricostruzione, ma dovrebbe rinunciare a tantissimi solti (almeno la metà di quanto percepisce al Real Madrid).

Se del brasiliano si potrebbe anche fare a meno, giudicando le tante seconde punte attualmente in rosa, diversa è la situazione relativa al centrocampista e al centravanti. In mediana servirebbe un innesto per rimpiazzare van Bommel, non per forza con le stesse caratteristiche: il problema è che il tempo stringe e le soluzioni "low-cost" si riducono. Per l'attacco la situazione è più delineata, sebbene gli obiettivi siano molteplici: da Matri a Borriello, passando per Pazzini e le soluzioni estere. Il Milan, per scegliere, si baserà sul rapporto qualità/prezzo: il preferito è Matri, ma la Juventus (al momento) non è intenzionata a cedere. Molto verrà definito nel summit di domenica tra Berlusconi, Galliani e Allegri: si deciderà come e dove investire, in base alle esigenze e alle possibilità economiche.