Il calciomercato è alle porte, il Milan si farà trovare pronto: ecco i piani del Diavolo

01.01.2021 08:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Il calciomercato è alle porte, il Milan si farà trovare pronto: ecco i piani del Diavolo

Il 4 gennaio 2021, il primo lunedì dell'anno come di consueto, aprirà la sessione invernale di calciomercato; così come già visto in estate sarà difficile aspettarsi colpi da 90 o investimenti multimilionari. I danni economici causati dal Covid sono stati enormi e anche il mondo del calcio non è esente dalle varie difficoltà che ne conseguono. Il Milan inoltre dovrà operare, come ci tiene a specificare spesso l’attento AD Ivan Gazidis, nei paletti del Fair Play Finanziaro. Fatte queste premesse, e aggiungendo anche che la rosa verrà ovviamente solo puntellata e non rivoluzionata (sarebbe folle dopo i risultati ottenuti), proviamo a vedere quali sono i ruoli e i reparti in cui i rossoneri sono più bisognosi di rinforzi.

DIFESA - Che il Milan cerchi un difensore centrale non è un mistero né una novità. Negli ultimi giorni del calciomercato estivo Maldini e Massara hanno provato a regalare a mister Pioli un nuovo tassello da affiancare a Kjaer, Romagnoli e Gabbia (con Duarte e Musacchio che sembrano essere definitivamente fuori dal progetto). In questi mesi di calcio giocato gli infortuni hanno bersagliato spesso e volentieri il reparto arretrato rossonero: attualmente solo Romagnoli e Kalulu sono arruolabili, con Kjaer sulla via del recupero (è probabile che torni contro il Benevento) e Gabbia che rientrerà, se tutto va bene, a fine gennaio. Anche per una mera questione numerica è importante che il mercato di gennaio porti alla corte di Pioli un nuovo difensore centrale. Maldini, intervistato da DAZN, ha fornito l’identikit: “Un difensore per me è abbastanza facile da leggere, ma prima veniva richiesto un giocatore che stava bene in un reparto, adesso andrei a prendere un giocatore che è forte nell'uno contro uno, poi gli insegni a stare bene nel reparto. La cosa difficile da insegnare è la forza nell'uno contro uno, la concentrazione, è una cosa che manca. In questo momento, soprattutto per la nostra maniera di giocare ma anche la situazione del calcio in generale, andrei a prendere un difensore forte nell'uno contro uno, al quale poi l'allenatore possa insegnargli di stare all'interno di un reparto”. Il nome più caldo è quello di Mohamed Simakan, centrale francese classe 2000 dello Strasburgo.

CENTROCAMPO - I titolari inamovibili sono Kessie e Bennacer, Tonali è il primo ricambio. Rade Krunic, sebbene non sia sul mercato, non si sposa bene con 4-2-3-1 di mister Pioli, per lo meno nel ruolo di uno dei due mediani davanti alla difesa. Ed è proprio qui che il Milan dovrebbe e potrebbe intervenire: un quarto centrocampista centrale da alternare con i tre citati prima sarebbe l’ideale, soprattutto perché in primavera fra campionato ed Europa League gli impegni saranno difficili e abbondanti. I nomi che interessano sono Soumare del Lille, Koné del Tolosa e Anguissa del Fulham.

ATTACCO - Quello del vice Ibra è un tema molto caldo. Sebbene in avanti ci sia abbondanza (Leao, Rebic, Hauge, Diaz, Maldini, Calhanoglu, Saelemaekers, Castillejo), l'unico centravanti puro, quindi il sostituto ideale dello svedese, è Lorenzo Colombo. Un ragazzo del 2002 però non può portare addosso un fardello così pesante ed è giusto che abbia il tempo e il modo di crescere con calma. Inoltre, quando sono stati chiamati in causa in quella posizione Rebic e Leao le prestazioni dei due non sono state troppo convincenti. La società però ha piena fiducia nel portoghese e nel croato, ma nel caso dovesse presentarsi l'occasione giusta allora, come hanno già dimostrato più volte, si faranno trovare pronti. Il mantra è sempre lo stesso, ovvero quello di rinforzare la rosa solo se ci sarà l'occasione giusta. E la parola rinforzare è fondamentale: non verranno fatti acquisti solo per fare numero, ma solo nel caso in cui verrà trovato il profilo ritenuto adatto dal punto di vista tecnico, mentale, umano e soprattutto economico.