Il cubo di Rubik

Il cubo di RubikMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
lunedì 20 settembre 2010, 12:30Primo Piano
di Antonio Vitiello

Inizia per il Milan un ciclo già decisivo per la stagione. Due gare di campionato e una trasferta contro l’Ajax nel breve periodo. L’andamento altalenante dei rossoneri (4 punti in tre gare) non può lasciare tranquilli tifosi e società. Con un potenziale di assoluto valore in attacco, Massimiliano Allegri è alla ricerca della quadratura giusta. I pezzi del puzzle sono li, sparsi sul tavolo, l’ex allenatore del Cagliari ha il compito di incastrarli nel modo giusto. L’ordine esatto non sembra essere quello visto sabato sera a San Siro contro il Catania. O meglio, l’ordine iniziale, il 4-3-3 con cui il Milan è sceso in campo, ha dato enormi problemi di coesistenza tra Inzaghi e Ibrahimovic. Lo svedese ha snaturato la sua posizione di prima punta, defilandosi sulla destra e perdendo pericolosità in area di rigore. Soltanto alla fine del primo tempo e nella ripresa l’allenatore toscano ha giustamente corretto il tiro spostando Ibra al fianco di Inzaghi e arretrando Ronaldinho. Un insolito 4-4-2 che ha prodotto dei miglioramenti nella manovra. E’ giusto non pretendere di più da un allenatore che da poche settimane (soltanto due) ha iniziato a plasmare la squadra con tutti i suoi effettivi. L’assenza di Pato e Robinho di certo non ha aiutato il mister a collaudare il 4-3-3 che aveva in mente da inizio stagione. E’ chiaro che il Milan è ancora alla ricerca dell’equilibrio. Reparti troppo scollegati e spesso azioni confusionarie dettate più dall’improvvisazione che dalla consapevolezza di schemi provati e riprovati in allenamento. La stabilità della squadra è lo scopo imminente che l'allenatore dovrà raggiungere. Solo quando il Milan avrà risolto il suo cubo di Rubik si potrà ammirare una formazione quotata all’attacco ma con i giusti equilibri a centrocampo e in difesa, una formazione che sulla carta dovrebbe far divertire i suoi tifosi.