Il dilemma del terzo centrale tra necessità di Giampaolo e richieste folli dei club

18.07.2019 20:30 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il dilemma del terzo centrale tra necessità di Giampaolo e richieste folli dei club

Kabak, Lovren, Upamecano, Demiral... Si susseguono i nomi per la retroguardia rossonera, attualmente composta da soli due centrali di ruolo, Musacchio e Romagnoli, in attesa del rientro di Mattia Caldara, sul quale ci vorrà molta pazienza, non solo per il rientro ma anche per un impiego costante e continuativo. Il Milan si trova in una situazione spinosa: da un lato non vuole (o non può) fare investimenti enormi, avendo già in rosa il futuro titolare (appunto Caldara); dall'altro è costretto ad acquistare un giocatore importante che possa alternarsi ai due sopracitati con garanzie di rendimento.

NON DALLA PARTE DEL MANICO - Il club rossonero ha scelto di non rinnovare il contratto a Zapata, futuro trentatreenne, non volendo firmare accordi pluriennali con giocatori non più giovanissimi. Una decisione consapevole e condivisibile, ma che alla luce dei recenti fatti si sta tramutando una sorta di boomerang. Ogni club del mondo sa che il Milan ha l'esigenza di acquistare un nuovo centrale, elevando di conseguenza i prezzi di qualsiasi calciatore. L'ultimo caso è quello di Demiral, appena ingaggiato dalla Juventus per 18 milioni e valutato addirittura 40 dai bianconeri dopo pochi allenamenti con Sarri. E' chiaro che il Diavolo non spenderà mai 40 milioni per il nuovo difensore, ma questo scenario potrebbe riproporsi nuovamente per ulteriori calciatori.

LE NECESSITA' DEL TECNICO - Giampaolo, giustamente, sta chiedendo a gran voce l'acquisto di un nuovo difensore, non potendo allenare alla perfezione una squadra che dispone di soli due centrali. Il problema si presenta non solo in partita ma anche nelle esercitazioni, dove servono quattro calciatori per poter affrontare in maniera credibile le varie partitelle: ad oggi oltre a Musacchio e Romagnoli è presente il solo Gabbia, rendendo necessario l'inserimento rapido di un altro profilo. Eppure, dall'altro lato, c'è una dirigenza che non può cedere alle richieste eccessive dei vari club, aspettando l'occasione giusta sia sotto il profilo tecnico che economico.