Il miglior Milan da anni non spegne le voci sul futuro. Pioli però "non è preoccupato"

16.02.2020 16:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il miglior Milan da anni non spegne le voci sul futuro. Pioli però "non è preoccupato"

"Non sono preoccupato sul mio futuro e non ci sto neanche pensando". Così Stefano Pioli, intervenuto in conferenza stampa, ha reagito al recidivo vociare sul futuro della panchina rossonera. Ormai una costante che perdura da anni, a prescindere dai risultati ottenuti dai vari tecnici, dalla presenza di proprietà e dirigenze diverse. Fa tutto parte del gioco, ma al Milan il gioco sembra più complicato rispetto ad altri lidi.

MOMENTO DA EVIDENZIARE - Il Milan non è riuscito a vincere né contro l'Inter né contro la Juventus, ma è innegabile che la strada intrapresa è finalmente quella giusta. Sono state due tra le migliori prestazioni delle ultime stagioni, sia sul piano della personalità che della tattica: i rossoneri stanno bene in campo, si prodigano nei vari reparti e vanno tante volte al tiro. La classifica resta terribile, ma se si vuole costruire qualcosa bisogna conservare gli aspetti positivi e provare a migliorarli. Se a febbraio si parla esclusivamente di futuro, quasi ad invocare una nuova rivoluzione, come si può pensare di rivedere il Diavolo in posizioni di prestigio?

STABILITA' CERCASI - Stefano Pioli, giocatori e dirigenti si giocheranno il loro futuro attraverso i risultati, come è sempre accaduto, ma possono bastare pochi mesi o pochi punti per rivoltare nuovamente il Milan come un calzino? Se Brozovic avesse sparato fuori invece di trovare l'angolino probabilmente ora parleremmo di una squadra "stellare", se Valeri non avesse concesso il discusso rigore alla Juventus si discuterebbe di come Pioli abbia imbrigliato e battuto l'"invincibile armata" bianconera. Nel calcio i centimetri possono cambiare tante storie, tuttavia un progetto che si basa sui giovani e sulla pazienza non può avere basi schizofreniche.