Il Milan 'dimentica' Calhanoglu. Il nuovo 10 Brahim ha superato le prime prove del 9

26.09.2021 16:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Il Milan 'dimentica' Calhanoglu. Il nuovo 10 Brahim ha superato le prime prove del 9
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Tra le questioni più discusse dell'ultima sessione di calciomercato, tra quelle più luccicanti nelle prime partite stagionali: la maglia numero 10 di Brahim Diaz ha già cominciato a brillare e a trascinare il suo Milan al (momentaneo) primo posto in classifica, lasciandosi alle spalle chi ne era stato suo predecessore.

PRESTAZIONI CONVINCENTI - Per il nuovo 10 rossonero possono considerarsi certamente superate - e a pieni voti - le prime prove del 9 della stagione. Lo spagnolo, infatti, ha dimostrato nelle gare fin qui giocate di saper fare più o meno tutto ciò che uno, con quel numero addosso, dovrebbe saper fare: colpi istantanei e ragionati, rapidità e imprevedibilità, goal e assist. Sono ben 4 le reti in 7 presenze per Brahim, tutte decisive: il goal contro la Sampdoria (0-1 a Marassi) e a La Spezia (1-2 al "Picco"), la rete del vantaggio a Liverpool (3-2 finale per i Reds) e col Venezia (2-0 a San Siro). L'ex Real Madrid, dunque, ha la classe per meritarsi quella maglia e non solo per motivi di 'gloria numerica', ma anche e soprattutto per ragioni tattiche.

PIOLI SE LO GODE - A spiegarle è stato Stefano Pioli nel post partita di Milan-Venezia: "L’anno scorso giocavamo con un trequartista-centrocampista, lui è un trequartista di qualità puro". Ed è, forse, proprio questo tipo di calciatore che serviva al Milan per fare il salto di qualità in zona offensiva: uno che sapesse essere decisivo sia in proprio che muovendosi per gli altri; Brahim Diaz, infatti, rispetto a Calhanoglu, non ama cercare il pallone in zone neutre del campo, ma si sposta dalla trequarti in su per favorire i movimenti offensivi coordinati della squadra e cercando il pallone tra le linee, dove può essere più pericoloso sia al tiro che negli scambi veloci. "È tornato - ha concluso Pioli - con grande piacere di lavorare al Milan con i suoi compagni, sono contento che si stia togliendo delle soddisfazioni”: di questo passo - ne siamo certi - ce ne toglierà anche delle altre.