Il Milan guarda al futuro

Il Milan guarda al futuroMilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
giovedì 29 aprile 2010, 10:14Primo Piano
di Antonio Vitiello
fonte Sportitalia

Alla ricerca di una bussola per capire la direzione verso cui tracciare la rotta: il Milan affronta il finale di stagione con indifferenza, perché la necessità di pensare al futuro è impellente.

Le linee guida arrivate da Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, ovvero l’azionista di maggioranza, spingono verso la già consolidata politica dell’austerity: l’ultimo esercizio è stato chiuso con un rosso accettabile, solo 10 milioni, ma il contenimento delle spese passa anche per misure apparentemente superflue, come il ridimensionamento delle spese immobiliari per i calciatori in rosa. Mentre monta il malcontento verso la proprietà, con una frangia di tifosi insorta sui social network per spingere verso un passaggio di consegne ad un nuovo acquirente, le maggiori preoccupazioni arrivano sull’indirizzo tecnico da dare alla squadra: l’addio di Leonardo sembra ormai scontato, ma ciò nonostante si va verso la conferma del blocco brasiliano all’interno dello spogliatoio.



Thiago Silva, Pato e Ronaldinho assolutamente incedibili, come confermato da Galliani nell’ultimo cda prima, ed ancora da Ariedo Braida poche ore fa. Se per il numero 80 si tratta un rinnovo di contratto fino al 2014, con ingaggio sensibilmente ritoccato al ribasso, non trovano conferme le voci sul possibile trasferimento del Papero al Chelsea di Carlo Ancelotti. Anche un brasiliano decisamente meno quotato, quell’Amantino Mancini più fermo ai box che utile in campo, viaggia verso la riconferma, riscattando la metà del suo cartellino dai cugini dell’Inter: insomma la colonia brasiliana potrebbe perdere solo Nelson Dida e ripartire da nuovi arrivi in salsa verdoro, come i chiacchierati Diego Alves, Cacau ed Ederson.

Qualunque sia nuovo sia allenatore, con Filippo Galli delfino designato del Presidente Berlusconi in grande vantaggio sulla concorrenza, sempre milanista, il samba continuerà a risuonare nei corridoi di Milanello, anche per il nuovo Milan low cost che sta per nascere : un segnale di continuità, forse l’unico di questi tempi, a maggior ragione da tenersi stretti.