In difficoltà
E’ inutile nasconderlo, Andrea Pirlo è già alla canna del gas. Il mediano rossonero, vero cervello della squadra di Allegri, tra il raduno premondiale, caratterizzato dall’infortunio al polpaccio ed il conseguente periodo di recupero, le poche vacanze e la preparazione con il Milan, non ha avuto il tempo necessario per tirare il fiato. Inoltre, l’aver giocato entrambe le partite della nazionale italiana per 90 minuti, uno dei pochi non soggetto alle regole del turn-over operato da Prandelli contro le modeste Isole Far Oer, fa si che il regista sia il milanista con il più alto minutaggio nelle gambe.
Molti diranno che Pirlo ci dovrebbe essere abituato in quanto sono anni che non ha un vero sostituto ma, a 31 anni, la fatica inizia a farsi sentire e ieri sera contro il Catania si è visto un giocatore molto meno lucido e preciso rispetto a quanto il popolo milanista è abituato a vedere. Allegri, dal canto suo, ha solo Seedorf in grado di ricoprire quel ruolo ma l’inserimento di un mediano in più, oltre all’ormai insostituibile Boateng, può dare più respiro al bresciano oppure consentendogli, con l’olandese in cabina di regia come avvenuto all’inizio della stagione 2008/09 quando il numero 21 era infortunato, un turno di riposo in modo tale da poter dare al metronomo un po’ di ossigeno del quale sembra avere, assoluto bisogno.
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