La legge del pignolo: Milan, grande mercato... ma manca qualcosa
Un mercato da 10 per il Milan. Tutti d'accordo, ovviamente: gli acquisti di Zlatan Ibrahimovic e Robinho, infatti, sono dei colpacci in piena regola, roba da far lievitare il fascino e, soprattutto, lo spessore di una squadra. Un diavolo all'attacco: con i due in questione, più i soliti Ronaldinho, Pato e Pippo Inzaghi, i rossoneri possono contare su una linea avanzata da top club. Vogliamo, invece - giusto così per farci del male -, cercare il classico pelo nell'uovo? Un giochetto da pignoli o, se preferiti, da maniaci della perfezione, indomabili ossessionati del "due giocatori per ogni ruolo". Detto di un pacchetto attaccanti ricco e vario (a voler essere "precisini", manca forse, dal punto di vista fisico, un'alternativa ad Ibra), il centrocampo piange l'assenza di un vice Pirlo, capace di sostituire il metronomo nel migliore dei modi. Un mediano dai piedi dolci, dal lancio calibrato, un tipo dai tempi giusti, per intenderci. Allegri, nel precampionato, ha rattoppato Clarence Seedorf, travestendolo più volte, appunto, da Andrea Pirlo, anche se, a dire il vero, la differenza tra l'originale e l'imitazione era alquanto evidente. Tra i "mastini", invece, il tecnico toscano ha l'imbarazzo della scelta: Ambrosini, Flamini, Gattuso e l'ultimo arrivato Boateng, garantiscono forza e ricambi. Tutto in regola tra i pali: Abbiati, Amelia e Roma, infatti, mettono al sicuro il diavolo da eventuali infortuni o... periodi bui. Anche al centro della difesa la situazione è sotto controllo: Nesta e Thiago Silva sono un'assicurazione sulla vita, Sokratis è un ottimo investimento, Bonera e Yepes due valide alternative.
Nota dolente sugli esterni. Bene Antonini, benino Zambrotta (che può giocare, anzi, probabilmente giocherà a destra), Jankulovski non pervenuto: la corsia mancina, comunque, è abbastanza coperta. Sulla fascia opposta, invece, balza agli occhi un buco grosso così. Montelongo è ancora tutto da scoprire. Bonera e Papastathopoulos sono più dei centrali mascherati. Massimo Oddo, dal canto suo, è ormai una riserva in attesa dei saluti finali. Allegri e compagnia, dunque, avrebbero certamente gradito un terzino fresco, per un mercato - come detto - già da dieci ma che, con ogni probabilità, avrebbe ottenuto anche una meritata lode. Ma è solo un gioco, naturalmente: il Milan, infatti, è già super competitivo. Adesso, la frase tanto cara a Galliani e tanto odiata dai tifosi rossoneri, può essere utilizzata da chiunque: "Siamo a posto così" , con la certezza, stavolta, di non toppare, evitando quei fastidiosi ghigni maliziosi che, insolenti, solitamente tuonano dietro le spalle. Meglio non chiedere altro, anche se... Beh, si fa per ridere.
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