La promessa dirigenziale: il piano per un Top Milan entro 2 anni

La promessa dirigenziale: il piano per un Top Milan entro 2 anniMilanNews.it
© foto di Antonio Vitiello/TuttoMercatoWeb.com
martedì 18 dicembre 2012, 08:00Primo Piano
di Antonio Vitiello

La parola d'ordine è ripartire. Il Milan ha intenzione di aprire un nuovo ciclo vincente e sta provando a gettare le basi per una squadra futura capace di tornare a dominare. Ha cominciato il presidente Silvio Berlusconi circa un mese fa dopo settimane di silenzio a illustrare il disegno, ha proseguito in questi giorni in occasione delle festività natalizie e lo ha rimarcato anche Adriano Galliani. La sfida è proprio questa, trovare i profili giusti per ripartire e creare una squadra da vertice. Non sarà impresa facile, anche perchè bisogna avere una rete di scout molto estesa e pronta ad investire per anticipare la concorrenza. In questo senso vanno interpretati i cotinui viaggi di Ariedo Braida all'estero, non solo in Europa ma anche in sudamerica. L'idea è di prendere giocatori under 23 capaci di aprire un ciclo di 7-8 anni e di moderare anche il tetto salariale. Con la partenza di Thiago e Ibra più tutti i senatori, il Milan ha abbassato il monte stipendi ma anche svecchiato la rosa. E' stato il primo passo, seppur doloroso e traumatico, di un'azione a lunga gittata. 

L'incomprensione con la piazza nasce però nella mancata esposizione di un piano che probabilmente sarebbe stato accettato con maggiore responsabilità dalla tifoseria. Il Milan invece a settembre ha fatto credere con proclami inutili di poter lottare per i primi posti, invece avrebbe dovuto esplicare il reale intento dell'attuale stagione fin da subito. Ora che Berlusconi e Galliani hanno evidenziato il progetto non resta che attendere gli innesti che a gennaio e a giungo inizieranno a formare l'ossatura della squadra del futuro. Due o tre interpreti ci sono già, a partire dai baby fenomeni El Shaarawy e De Sciglio, due classe 92 che faranno la fortuna di questo club. Lo si è intuito già dal fatto che sono riusciti ad emergere in una squadra che ha fatto enorme fatica a venire fuori dal periodo buio. Loro due sono stati gli unici ad avere un rendimento costante. Ma nel giro di un paio di stagioni la squadra tornerà a competere per i primi posti in campionato e in Europa. La caccia ai giovani talenti con i costi contenuti è partita, tra un mese sapremo se del piano farà parte anche Mario Balotelli e molto dipenderà dalla partenza di Pato e Robinho.