Leao al bivio: uno scatto per guidare per mano questo Milan

Leao al bivio: uno scatto per guidare per mano questo MilanMilanNews.it
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venerdì 23 febbraio 2024, 19:00Primo Piano
di Redazione MilanNews

Il Milan si è qualificato contro il Rennes, ma che fatica. Dopo un 3-0 netto, insindacabile e inappellabile come quello dell’andata, il ritorno avrebbe dovuto essere ordinaria amministrazione per la squadra di Stefano Pioli, ma non è stato così. I francesi, pur con tutti i propri limiti, hanno messo in campo tutto ciò che avevano a livello tecnico, tattico, ma soprattutto mentale. Cosa che, invece, il Milan non ha fatto proprio. Lacune difensive, sia individuali che di reparto, gol non mangiati, ma sbranati. Occasioni divorate, sprecate. Superficialità in ogni dove (o quasi); la famosa “cazzimma” non pervenuta. Il Rennes ha vinto senza rubare nulla, ma se non è passato è perché i propri limiti sono stati molto maggiori rispetto a quelli del Milan. 

RAFA LEAO, CROCE E DELIZIA 

Indolente, lezioso e a tratti ciondolante. Non “sgasa” mai con la ferocia che contraddistingue chi ha il fuoco dentro, ma nonostante tutto resta un elemento cruciale per le sorti rossonere. Crea occasioni, dribbla, fa assist. Segna poco, quest’anno, ma contro i francesi l’ha messa dentro quando serviva farlo. Il problema è che più si andrà avanti nella competizione, più il livello degli avversari si alzerà e meno opportunità di segnare si avranno. Occorre, quindi, correggere la propria imprecisione prima che questa si trasformi in un rimpianto che contagerebbe tutto l’ambiente rossonero. Si sa che lo strapotere atletico del portoghese sia un’arma dal potenziale devastante, soprattutto se combinato con la propulsione e le sovrapposizioni di Theo Hernandez. La corsia di sinistra del Milan è tra le più forti in circolazioni e verosimilmente la migliore presente in Europa League e (a maggior ragione) i suoi interpreti sono chiamati a fare la differenza. O, almeno, ad essere sempre in partita.

RAFA, ORA TOCCA DECIDERE COSA FARE DA GRANDE

Sì, perché restare in partita tutti e 90 i minuti sarebbe un notevole upgrade nelle prestazioni di Rafa Leao. E, in effetti, questa cosa è risaputa ormai da un pezzo. È da quando era arrivato al Milan, nell’estate 2019, che Rafa ha messo in mostra lampi sporadici di classe sopraffina, di un talento superiore. Negli anni è cresciuto e ha alzato il livello, ma per i mezzi che ha a disposizione è lecito chiedergli e aspettarsi anche di più, perché se non è corteggiato in modo asfissiante da un Real Madrid o un Manchester City di turno, è soltanto perché altalenante. Leao stesso sicuramente lo sa: è discontinuo, non stupido. Il modo in cui ha esultato contro il Rennes (dopo i gol divorati, con un risultato non soddisfacente e nel mezzo di una partita da dimenticare) potrebbe voler dire qualcosa. Rafa non ha riso e non ha nemmeno sorriso; nessuna espressione di gaudio nel suo volto, non era felice come al solito. Un’esultanza (“calma calma”) che richiama quella del suo idolo e compagno di nazionale, ai tempi dei Clasicos contro il Barcellona, serio. Forse perché è scattato qualcosa nella sua testa, magari Rafael Leao ha deciso di alzare il proprio livello e di diventare quello che ha sempre fatto vedere di poter diventare. Forse Rafa Leao adesso ha intenzione di diventare davvero grande. Il Milan non aspetta altro. 

Di Luca Vendrame