Leao o Rebic? Il dubbio amletico di Pioli in vista della Juventus

05.05.2021 18:00 di Pietro Andrigo Twitter:    Vedi letture
Leao o Rebic? Il dubbio amletico di Pioli in vista della Juventus
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Tra dubbi e certezze il Milan si avvicina, giorno dopo giorno, all’importantissima sfida contro la Juventus in programma domenica sera. Stefano Pioli a Milanello sta lavorando con la squadra sia sul piano mentale che quello tattico in modo tale da preparare al meglio una partita che assume i contorni di un vero e proprio spareggio Champions. Se i porti sicuri dell’allenatore emiliano, nella formazione titolare, sono rappresentati da Donnarumma, Kjaer, Ibrahimovic e la coppia di centrocampo, i dubbi principali invece sono relativi alla corsia sinistra offensiva: Rebic-Leao, infatti, è il ballottaggio principale per quella che sarà la formazione in campo all’Allianz Stadium.

L’ESPLOSIVITA’ DI LEAO- La stagione di Leao, non ancora conclusasi, è metaforicamente paragonabile ad un’altalena: se le coinvolgenti discese sono state le partite in cui l’esplosività del portoghese era trascinante, le salite invece sono state le gare anonime in cui il ‘ciondolamento’ del 17 rossonero copriva i tentativi di impegno dimostrati. Al di là di alcune prestazioni deludenti, la crescita di Leao in questa stagione è una delle più importanti tra i singoli rossoneri. Il giocatore portoghese, infatti, non solo ha migliorato i suoi numeri ma ha anche accresciuto la sua duttilità tattica. Schierato da esterno, trequartista e prima punta, Leao è stato uno degli uomini maggiormente impiegati nel reparto offensivo rossonero. La fiducia di Pioli nel giocatore è viva e le parole di supporto  delle ultime settimane lo confermano. In gol nella vittoria di San Siro sui bianconeri dello scorso anno, il suo talento e la sua sfrontatezza potrebbero essere un’arma importante contro la Juventus. Nelle partite disputate al fianco di Ibrahimovic, Leao ha fornito prestazioni convincenti come testimoniano il derby d’andata o la gara di settembre con la Roma; il suo doppio passo felpato e le sue veloci discese sulla fascia, infatti, hanno creato con gli inserimenti di Ibrahimovic una combinazione letale che potrebbe essere riproposta a Torino.

LA FREDDEZZA DI REBIC - I dubbi su Leao, in parte, sono comuni a quelli su Rebic. Entrambi, infatti, hanno avuto un rendimento altalenante fatto di prestazioni deludenti seguite da gare convincenti: queste, inevitabilmente, creano il ballottaggio corrente. Come avevano fatto i primi mesi del 2020, le prime settimane del 2021 hanno raccontato l’importanza di Rebic per il Milan. L’attaccante croato, nonostante gli infortuni, ha dimostrato di essere un giocatore decisivo per le vittorie rossonere e i gol segnati alla Roma o al Parma lo confermano. Rebic, una sorta di sesto uomo del calcio, ha dimostrato la sua poliedricità in diverse uscite salvo le ultime anonime gare. Al di là delle presenti valutazioni, dal punto di vista tattico è innegabile che l’apporto del croato in campo dia grande equilibrio alla fascia sinistra con Theo. La fisicità di Rebic, infatti, riesce ad essere un efficiente contraltare  all’esplosività completandosi e formando una catena di sinistra devastante a livello offensivo ma anche più equilibrata a livello difensivo rispetto a quella tra Theo e Leao. Riguardo al feeling con Ibrahimovic, invece, la partita di Parma racconta perfettamente i possibili intrecci della coppia dal suffisso ‘IC’ con il croato e lo svedese che lavorano l’uno per l’altro. Equilibrio o esplosività: questo, quindi, il dubbio amletico per Pioli e la cui scelta risolverà il ballottaggio di domenica.