LEONARDO: "Allenare mi stimola tantissimo"
LOS ANGELES - L'allenamento è finito da poco, i fotografi americani e le telvisioni locali cercano di "rubare" qualche immagine rossonera. Tra i più ricercati lui, il nuovo allenatore del Milan, alla ricerca di soluzioni vincenti. E magari di qualche giocatore in grado di aiutare una rosa già buona. Non a caso si fa il nome di Luis Fabiano e delle trattative ancora in corso: "Luis Fabiano è senza dubbio un buon giocatore. E' il centravanti della nazionale brasiliana e come tutte le trattative deve fare il suo corso. Non credo si possa definire una scommessa per il nostro campionato, perchè lui avrebbe potuto già essere maturo a 23 anni. Ciò che gli è mancato è stato un grande club. Se non dovesse arrivare vedremo. Il suo nome è stato fatto dopo quello di Dzeko. Erano entrambi due giocatori che a noi interessavano, ma dobbiamo anche ricordarci che il Milan non va sul mercato solo per acquistare un nome. se lo facciamo è perchè ci serve, altrimenti possiamo anche restare questi. Abbiamo una buona rosa e non dobbiamo avere fretta".
Un altro nome per il futuro potrebbe essere proprio quello di David Beckham?
"David ha avuto e ha un buon rapporto con tutti noi. Ci è servito tantissimo nel momento in cui ha in dossato la nostra maglia, inoltre è una bella persona e anche il fatto stesso di venirci a trovare testimonia quanto tenga a noi. E' stato davvero un bel gesto. David è senza dubbio un giocatore molto intelligente e dire che potrebbe rientrare nelle mie idee non credo sia nulla di strano, perchè può giocare in ogni metodo".
Non è semplice riprendere a lavorare dopo un lungo viaggio...
"E' vero, ma abbiamo viaggiato bene e stiamo anche bene. Oggi era giusto non caricare particolarmente, quindi abbiamo pensato di far fare alla squadra solo un lavoro di corsa, aerobico".
Che formazione dobbiamo aspettarci per domani, contro i L.A. Galaxy?
"Lo stabiliremo domani valutando coloro che sono in grado di giocare. Praticamente tutti, ma aspettiamo indicazioni anche da Gattuso, Kaladze e Bonera. Sicuramente è presto per Pirlo e Zambrotta, che lavoreranno a parte, perchè rientrati dopo i compagni, per via delle nazionali. Pato, infine, vedremo come sta...si è sposato, ha fatto vacanza...ma ha 20 anni e quindi uno sforzo potrebbe farlo (Leo sorride n.d.r.)".
Da qui, dagli States, parte ufficialmente la tua avventura, visto che affronti squadre internazionali...
"Si, è vero. venire qui mi fa sempre ricordare il mondiale del '94, quello vinto contro l'Italia. La finale non la giocammo qui ma i ricordi viaggiano. Però mi sto anche accorgendo che con questo mio ruolo da allenatore c'è sempre meno spazio per i ricordi personali. Aumenta, come è giusto, lo spazio e il tempo dedicato alla squadra, alla concentrrazione che devo mettere per insegnbare qualcosa di nuovo. Insomma, la squadra davanti a tutto".
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