Lorenzo Colombo, dall’incubo al sogno prima squadra

04.06.2020 18:53 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Fonte: La Giovane Italia
Lorenzo Colombo, dall’incubo al sogno prima squadra

La stagione di Lorenzo Colombo somiglia molto a un ottovolante, con alti e bassi da togliere il fiato e un bilancio complessivo che, dopo il panorama nerissimo che si profilava fino allo scorso inverno, sta spostando il barometro dell’annata decisamente verso il bello.

Dall’incubo… - L’attaccante classe 2002 è uno dei profili di spicco del vivaio rossonero. Dai gol contro Real e Barcellona all’età di nove anni, quando già metteva in mostra doti non comuni per i coetanei, all’argento all’Europeo Under 17 conquistato la scorsa estate con la maglia azzurra, Colombo ha all’attivo dei trascorsi da prospetto di primissima fascia. Eppure, la prima parte del 2019/20 è stata di quelle da dimenticare. La prima apparizione stagionale è arrivata soltanto ad ottobre, con una doppietta in 45’ al rientro da un infortunio. Due gol che parevano il viatico ideale per imbarcarsi da protagonista sull’aereo per il Brasile, per disputare il Mondiale Under 17. Ma la sfortuna ci ha messo di nuovo lo zampino, con una frattura da stress al quinto metatarso del piede destro che lo ha privato della rassegna iridata e lo ha addirittura costretto all’intervento chirurgico, con conseguenti tre mesi di stop. Una botta dura da digerire, ma non per Lorenzo che ha mostrato di avere la scorza dura nonostante i 18 anni da poco compiuti. Tornato in campo a inizio febbraio, Colombo si è ripresentato con una tripletta al Cittadella, alla quale ha dato continuità nel campionato Primavera 2 dominato dai ragazzi di mister Giunti.

… al sogno - Uno score straordinario, il suo: 9 gol in appena sei gare disputate, numeri che hanno convinto Stefano Pioli ad aggregarlo agli allenamenti della prima squadra in vista della ripartenza del campionato di Serie A. Centravanti quasi vecchio stile per la tendenza a vivere all’interno dell’area di rigore, eletta a territorio di caccia durante i suoi match, Colombo è dotato di un mancino che difficilmente lascia scampo al portiere avversario. Una combinazione di potenza, fisicità e buoni fondamentali che lo fa somigliare a Bobo Vieri, anche se per Lorenzo l’idolo di sempre è rappresentato da Gabriel Omar Batistuta. Il precoce sviluppo fisico gli ha consentito di bruciare le tappe della sua trafila milanista, un percorso che adesso lo sta vedendo affacciarsi per la prima volta alle porte della prima squadra. E chissà che, vista la temporanea assenza per infortunio di Ibrahimovic, per lui non possano aprirsi addirittura degli orizzonti da esordio tra i grandi, per rendere indimenticabile una stagione cominciata con nuvole nere e diventata un arcobaleno a tinte rossonere.

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