Marco Borriello: chiave e faro del Milan di Leonardo

Marco Borriello: chiave e faro del Milan di LeonardoMilanNews.it
© foto di Filippo Gabutti
lunedì 11 gennaio 2010, 16:03Primo Piano
di Matteo Calcagni
L'attaccante napoletano, con le sue caratteristiche, é il vero uomo in più del Milan 2009/10

Spesso criticato e sottovalutato dai tifosi milanisti, Marco Borriello (27) si sta dimostrando determinante per la stagione rossonera. L'anno scorso il Milan di Ancelotti, nonostante la presenza di un campione come Kakà, aveva lacune pesanti in fase offensiva: mancava infatti un giocatore in grado di sostenere l'attacco, garantendo solidità, fisico e reti. L'attaccante napoletano, nel 2008/09, ha trascorso una delle stagioni più difficili della sua carriera: arrivato al Milan dopo l'esaltante stagione al Genoa, Marco é stato subito falcidiato dagli infortuni, saltando tutta la preparazione e accusando frequentissimi infortuni muscolari. La ricaduta nel novembre 2008 fu devastante: la stagione di Borriello era già finita. I rossoneri pagarono notevolmente l'assenza del bomber italiano, faticando immensamente a scalfire le difese avversarie irte di uomini, oltre che a segnare su palle inattive. Leonardo, a differenza del suo predecessore, ha potuto contare sull'apporto del numero 22 rossonero, che ha dimostrato, numeri alla mano, di essere decisivissimo per questo Milan. Con Borriello dal primo minuto, il Milan ha conquistato un'infinità di punti, non solo per i suoi gol (7), ma soprattutto per la capacità di Marco di giocare per i compagni.

L'esempio lampante con il Cagliari, dove Borriello ha segnato e partecipato a tutte le reti rossonere. Nella vittoria di Torino con la Juventus, nonostante sia mancato il gol, il centravanti é stato fondamentale per reggere, da solo, il reparto offensivo rossonero, permettendo gli inserimenti dei suoi compagni. Inoltre la presenza di Borriello sui calci piazzati, costringe i difensori avversari a difendere con più uomini su di lui, lasciando più libertà a difensori e centrocampisti. Un errore, quindi, può costare carissimo: da qui sono nate le reti di Nesta e Ronaldinho, liberi di colpire indisturbati dall'area piccola. Le caratteristiche di Borriello, tuttavia, sono esclusive nella rosa del Milan: ne Huntelaar ne Inzaghi sono capaci di svolgere lo stesso lavoro dell'attaccante napoletano. Sorge, dunque, spontaneo il nome di Edin Dzeko (23), molto simile a Marco come tipologia di gioco. Se il Milan riuscirà ad acquistare l'attaccante bosniaco in estate, potrà contare su una fortissima coppia di centravanti, probabilmente, la migliore in circolazione.