Meno attaccanti, più equilibrio

Meno attaccanti, più equilibrioMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
martedì 28 settembre 2010, 12:16Primo Piano
di Antonio Vitiello
Estratto dell'Analisi di Paolo Condò per La Gazzetta dello Sport

Con i tempi non brevi (ma nemmeno lunghissimi) necessari a un’operazione «politicamente» difficile, Massimiliano Allegri pare arrivato allo snodo fondamentale nell’opera di costruzione del suo Milan: il battesimo di un modulo alternativo al canonico 4-3-3, un 4-3-1-2 che impieghi Seedorf dietro le punte lasciando in panchina Ronaldinho.

Assodato che l’utilizzo contemporaneo dei due crea un deficit di dinamismo che costa una quantità inaccettabile di contropiede, e che Pirlo per rendere ha bisogno di essere affiancato da due corridori, per equilibrare il Milan non ci sono molte altre strade: a fine agosto è stato divertente immaginare formazioni a quattro punte — anche perché se non ti divertissero a cosa servirebbero le chiacchiere estive? —, poi il bar sulla spiaggia ha chiuso e a fine settembre siamo alle due punte con dietro un trequartista, Seedorf, che è centrocampista e non attaccante.