Milan, il mercato "silenzioso"

07.07.2021 14:00 di Redazione MilanNews Twitter:    vedi letture
Milan, il mercato "silenzioso"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sono lontani i tempi delle comunicazioni esagerate e degli annunci spettacolari, del “passiamo alle cose formali” e delle fughe di notizie. Maldini e Massara, in pieno stile Milan, hanno scelto un approccio molto più sobrio e di “classe” per le trattative, sarà un mercato silenzioso quello di quest’estate, fatto di scelte efficaci nel rispetto di due elementi, solo apparentemente in disaccordo: le ambizioni del club, e la salute del bilancio.

LA CACCIA AL 10

Attenzione a dire che il Milan non stia facendo nulla sul mercato. Ha praticamente chiuso per Sandro Tonali (con la modalità e ai prezzi preferiti dalla dirigenza), ha sostituito Gigio Donnarumma con Mike Maignan, e ha riscattato Tomori, diventato rapidamente pilastro della difesa rossonera. Ora però, urge intervenire per colmare il vuoto lasciato dall’addio di Calhanoglu, pupillo di Mister Pioli, al quale affidava la rifinitura finale dell’azione; l’ormai ex numero 10 del Milan, rappresentava il pass-par-tout per quasi tutte le azioni offensive della squadra. Ed ecco che allora passano al vaglio tanti nomi, alcuni meno attendibili di altri: James Rodriguez, Coutinho, Isco e co.

Tutti nomi che surriscaldano l’animo del tifoso rossonero, ma complicati per evidenti motivazioni d’ingaggio. Nella girandola impazzita di agenti che propongono i propri assistiti, alcuni hanno una logica più solida.

IL PACCHETTO “BLUES”

Giroud è da settimane ad un passo dal passare a vestire la casacca rossonera, la sensazione è che stia provando in tutti i modi per liberarsi dal contratto unilaterale col Chelsea. Bakayoko, non sta facendo assolutamente nulla per nascondere il suo forte interesse nel ritornare a Milano, destinazione che gradirebbe di gran lunga rispetto a tutte le altre, e in più rappresenterebbe un upgrade per la mediana rossonera, terminato il prestito di Meitè.  Per ultimo, Ziyech, ala destra naturale ma con la licenza di girovagare attorno alla punta, sembrerebbe essere il giocatore adatto a sostituire Calhanoglu nel ruolo di trequartista; a suo favore, la duttilità tattica, dichiaratamente apprezzata come dote calcistica da Stefano Pioli. Al momento l’idea di questo pacchetto, seppur con tutte le difficoltà del caso, resta in piedi, e gli ottimi rapporti con la dirigenza Blues potrebbero facilitare il tutto.

ATTESA, NON IMMOBILISMO

Non bisogna confondere il mercato d’attesa del Milan, con una sorta di staticità decisa a priori. Sarà una campagna acquisti oculata, studiata nei minimi particolari, per rinforzare una squadra che non ha moltissimi punti deboli ma che sicuramente può fare qualcosa per compiere lo step successivo. Maldini e Massara hanno scelto una cottura a fuoco lento, ma i colpi arriveranno. L’imperativo: mantenere la fiducia.

Di Fabio Montesanti