Milan-Kessie, frattura insanabile e addio inevitabile: obiettivo plusvalenza

15.11.2019 20:00 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Milan-Kessie, frattura insanabile e addio inevitabile: obiettivo plusvalenza

L'inizio stagione di Franck Kessie è stato completamente in salita: in campo l'ivoriano non si è mai trovato a proprio agio, tanto con Giampaolo, quanto con Pioli e gli atteggiamenti dello stesso giocatore nella settimana che hanno preceduto la sconfitta con la Juventus hanno fatto il resto. Il nuovo tecnico rossonero ha deciso di escludere il centrocampista ufficialmente per 'scelta tecnica' a causa di alcuni allenamenti in cui Kessie è apparso svogliato. La frattura con il mondo Milan è a 360 gradi, anche lo stesso pubblico di San Siro lo ha fischiato nelle ultime apparizioni casalinghe. Il destino del numero 79 pare segnato, l'addio sembra inevitabile per il bene di tutte le parti in causa.

OBIETTIVO PLUSVALENZA - Ogni giocatore ha un peso a bilancio, che stabilisce quanto necessita incassare un club per realizzare una plusvalenza. Kessie, arrivato al Milan nel 2017 per 32 milioni di euro e con un contratto in scadenza nel 2022, ogni stagione incide sul bilancio rossonero per 6,4 milioni in meno rispetto all'anno precedente. A gennaio, perciò, dopo 2 anni e mezzo di contratto, il suo valore a bilancio sarà di 16 milioni di euro: il club di via Aldo Rossi vorrebbe provare ad incassare 20-25 milioni di euro, in modo da realizzare una piccola plusvalenza, utile per finanziare il mercato di gennaio.

MERCATO DA FINANZIARE - Quella di Franck Kessie non sarebbe l'unica cessione utile in vista del mercato di gennaio, ma con tutta probabilità sarebbe quella più cospicua in termini di ritorno economico. Il Milan ha l'obbligo di intervenire in modo deciso nella campagna di rafforzamento invernale, dopo un inizio stagione che definire deludente sarebbe un eufemismo. Altri potenziali candidati a lasciare il Milan prima della fine della stagione sono Calabria, Rodriguez e Borini che, sommati all'incasso dato dalla partenza dell'ivoriano, rappresenterebbero un tesoretto utile ad investire sugli obiettivi stabiliti dal management rossonero.