Milan, lo staff sanitario sotto accusa

Milan, lo staff sanitario sotto accusaMilanNews.it
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lunedì 22 marzo 2010, 13:10Primo Piano
di Pietro Mazzara

Ieri, nella sala stampa dello stadio di San Siro, serpeggiava con insistenza un capo d'accusa molto forte che sarà destinato a fare discutere molto, ossia il ruolo dello staff medico-sanitario del Milan. E' oggettivo che, nelle ultime due stagioni, troppo discordanti sono state le diagnosi emanate dai medici rossoneri rispetto a quelle poi stilate da altri luminari della medicina sportiva. L'anno scorso ci fu il caso Borriello che, dopo l'infortunio patito con la Reggina al Granillo, sparì dalla circolazione colpito da vari e non ben identificati infortuni e, soprattutto, i  vari casi legati a Kakà, che decise di andarsi a curare in Brasile per rimettersi in sesto dopo l'infortunio alla caviglia, ironia della sorte, patito proprio contro la Reggina nel match di ritorno a San Siro. Poi, quello di Nesta: il difensore romano, dopo vari viaggi della speranza a Miami, decise di operarsi alla schiena per risolvere il problema che lo affliggeva da troppo tempo. Anche quest'anno sono stati diversi i casi in cui la struttura medica del Milan ha sbagliato le diagnosi.

Quelli più eclatanti di questa stagione hanno riguardato Nesta, Bonera e Pato. L'ex laziale ha scoperto solo a Roma, dopo il controllo dal prof Mariani, di avere un tendine del ginocchio lesionato e, se tutto andrà per il meglio, lo si rivedrà in campo per la fine del campionato. Bonera, operato anche lui alla schiena, è stato forse uno dei pochi a rispettare la prognosi emanata in origine mentre il mistero avvolge le condizioni di Alexandre Pato. Il talento brasiliano si fa male prima della sfida, poi rinviata per neve, contro la Fiorentina e decide di andarsi a curare nelle strutture dell'Internacional di Porto Alegre in Brasile dove sembra recuperare più velocemente rispetto all'Italia. Una serie di coincidenze che non può non far riflettere...