Milan, tra quote Champions e calendari: il grosso della qualificazione passa dalle prossime tre partite

06.04.2021 20:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
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Milan, tra quote Champions e calendari: il grosso della qualificazione passa dalle prossime tre partite

Il pareggio contro la Sampdoria pesa, negativamente, sulla corsa Champions del Milan, così come sta pensando (tantissimo) la sconfitta interna contro il Napoli. I rossoneri si sono già giocati il jolly acquisito grazie alla vittoria al Franchi, tanto da essere stati ormai ripresi dall'Atalanta e dalla vincente di Juventus-Napoli (in caso di pareggio sarebbero entrambe a -3). Tutto o quasi in discussione, a patto che il Milan non torni a fare presto il Milan, a partire da Parma ma anche in vista delle successive sfide contro Genoa e Sassuolo.

IL RUOLO DELLE PROSSIME TRE GARE - Per fortuna del Milan, nell'arco delle prossime tre giornate ci saranno quattro scontri di vertice, sfide che potrebbero rallentare le inseguitrici e permettere ai ragazzi di Pioli di accumulare ossigeno in vista del finale di campionato. Parma e Genoa verranno preparate entrambe con una settimana di tempo, un lusso raro per l'infinita stagione rossonera. Servirà il miglior Milan, quello bello ed efficace, per centrare due risultati pieni, poi dopo tre giorni arriverà il Sassuolo nell'infrasettimanale, partita mai scontata ma da vincere ad ogni costo. Il dogma "una gara alla volta" è sempre vivo, ma è chiaro che la Champions del Milan passerà quasi interamente dalle prossime tre partite.

75 PUNTI SONO SUFFICIENTI? - La cosiddetta quota Champions, pluricitata su più lidi, quest'anno potrebbe non essere sufficiente. L'Atalanta, calendario alla mano, potrebbe addirittura avvicinare o superare gli 80 punti, mentre il cammino di Juventus e Napoli dipende dal risultato di domani: la vincente potrebbe arrivare intorno agli 80, la perdente ai 75/77. In caso di pareggio, entrambe potrebbero puntare ad una quota di poco inferiore gli 80. I 75 punti potrebbero essere sufficienti se una fra Atalanta, Juventus e Napoli avesse diverse battute d'arresto (ma in tal caso potrebbe anche rientrare la Lazio). Ecco perché le prossime tre gare saranno fondamentali: serviranno non solo ad incamerare punti importanti (metà o più del cammino), ma anche ad aumentare la fiducia della squadra e parallelamente togliere certezze agli inseguitori. Stefano Pioli, almeno col Parma, dovrebbe poter contare su una formazione simile a quella tipo (dovrebbero mancare solo Calabria e Romagnoli): non la miglior condizione possibile, ma sicuramente una condizione invidiabile. E la società? Il rinnovo di Ibrahimovic è un segnale importantissimo che potrà aiutare ulteriormente il gruppo in questa fase clou, ma non bisogna fermarsi. Il prolungamento allo svedese fa capire che la società ha le disponibilità, perché Zlatan è Zlatan, ma è anche l'unico dei giocatori in scadenza che non ha un valore di cartellino. Come può un club perdere un asset come Donnarumma per una distanza di un paio di milioni quando ne offre circa sette per un quarantenne? La sensazione è che gli accordi arriveranno anche per Gigio e Calhanoglu, ma prima verranno messi nero su bianco, prima si spegneranno le voci, mai benevole verso una squadra che punta ad un traguardo importante.