Nel bene o nel male è sempre un Milan di "tacco"
La ricerca dell’equilibrio, la velocizzazione della manovra, la nota dolente dei contropiedi, il sacrificio di tutti in fase difensiva, sono tante le variabili che il Milan dovrà regolare per trovare quella continuità vincente che il potenziale di questa squadra può offrire. C’è un dato, però, che ha già trovato la sua stabilità ed è il numero dei colpi di tacco regalati dai beniamini rossoneri. Un numero, che bisognerebbe inserire nei tabellini di gara, perché appare evidente che nelle prime tre uscite ufficiali, il novero dei colpi ad effetto è veramente sorprendente. In qualsiasi situazione di gioco o di risultato, che le cose vadano bene o male, il colpo di tacco rimane un segno distintivo di questo Milan.
Solo per fermarci a ieri sera, saranno stati minimo una decina, soprattutto della premiata coppia Ibra-Dinho. Questi gesti spesso possono indispettire allenatori e pubblico, soprattutto se azzardati in pericolosi momenti della partita, ma nella filosofia di questo club e anche dei suoi tifosi, questa spettacolare particolarità, in fondo, è vista come un vanto. Se poi stimola anche il coraggio di uno come Gattuso, autore di due colpi inaspettati tra Lecce e Cesena, allora vuol dire che il desiderio di incantare alimenta la volontà di tutta la squadra di ammaliare il proprio pubblico. Certo, le vittorie si costruiscono soprattutto con altri ingredienti, ma se arriveranno con lo spettacolo di qualche colpo d’autore sarà ancor più intrigante.
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