Non possiamo perderti
Nonostante la preoccupazione per questo continuo stato di precarietà, allarmante per l’ambiente e soprattutto per la stabilità del nostro Papero, non possiamo correre il rischio di perderlo. Ora, il fuoco incrociato di commenti, supposizioni e ipotesi sul manifestarsi scadenzato degli infortuni di natura muscolare del n°7 rossonero, torneranno d’attualità. La crescita dal punto di vista atletico e fisico di Pato e il conseguente irrobustimento muscolare di un giovane ancora in evoluzione sono dei dati oggettivi sui quali è possibile soffermarsi ancora una volta per capire se vi siano delle cause di natura cronica sui frequenti stop del giocatore, ma la paura è anche quella che il talento brasiliano ne risenta oltremodo a livello psicologico. Non è un mistero che sin dal suo primo infortunio, durante la scorsa stagione, Pato abbia vissuto con inquietudine lo stato di degenza. Un timore accresciuto viste le frequenti ricadute.
Il processo di maturazione del ragazzo passa anche da queste esperienze, così come per i primi mugugni dei tifosi dopo alcune brutte prestazioni. Il fattore mentale, importante a prescindere per un carattere particolare come quello del brasiliano e ancora soggetto a possibili cambiamenti, non può certo essere affrontato con minor attenzione rispetto al problema fisico. A 21 anni con il talento immenso che possiede, il Papero non può essere perso per strada. Mai come ora, saranno fondamentali la premura e la professionalità dell’ambiente rossonero per preservare il patrimonio calcistico e umano che risiede in Alexandre, senza dimenticare l’affetto del mondo milanista.
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