Pato, il calo è inspiegabile

Pato, il calo è inspiegabileMilanNews.it
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venerdì 5 novembre 2010, 22:00Primo Piano
di Redazione MilanNews
fonte di Gaia Brunelli per Sportitalia

4 reti in 9 partite. Qualcuno direbbe: mica male! Certo, se non si trattasse di Alexandre Pato. Il giocatore incaricato di rialzare le speranze e i sogni del Milan. L’anno scorso i suoi infortuni sono stati uno dei principali motivi della caduta del Milan nel finale di campionato, sono mancati i suoi spunti, sono mancati i suoi gol. Eppure quest’anno c’è, sebbene si sia preso un’altra pausa causa problema muscolare. Con la doppietta alla prima uscita del Milan contro il Lecce, il brasiliano era pure riuscito a far passare in secondo piano l’acquisto di Ibrahimoivc. Un’intesa con Ronaldinho sempre più palpabile. Uno inventa, l’altro realizza. Sembrava tutto così semplice. Poi l’infortunio e la voglia di tornare protagonista.

Subito al rientro dal primo minuto contro il Chievo ed è di nuovo doppietta, sfruttando addirittura gli assist di Ibra, quasi a dire: tra fenomeni ci si intende. Aveva illuso tutti, Pato. Con quel corpo da uomo, muscoloso, cresciuto fino allo spasmo ha spinto tutti a pensare che davvero il Papero fosse diventato un cigno. Eppure qualcosa ancora lo blocca. Sarà che nonostante il fisico, la testa è ancora quella di un fanciullino di 21 anni. Sarà che ci vuole esperienza per capire che quando non si riesce a fare ciò che si desidera, non bisogna incaponirsi ma magari fermarsi a riflettere. Vedere quel tipo di giocatore andare a sbattere contro il muro del Real Madrid faceva tenerezza, vedere uscire il futuro del Milan con il muso lungo e sentire invece la scossa dell’ingresso del 38enne Inzaghi faceva rabbia. E’ vero che le aspettative su di lui sono tante, ma basterebbe metterci la grinta giusta e già sarebbe un segnale. Per fare in modo che quel corpo che sembra una corazza non contenga più solo tanto talento, ma anche l’anima e il cervello di un giocatore adulto capace di sacrificarsi nelle difficoltà e in grado di radicarsi una volta per tutte nella storia del Milan.