Pazienza con Papastathopoulos
Sokratis Papastathopoulos, nel giro di poche ore, è divenuto per molti il capro espiatorio di tutti i problemi difensivi rossoneri: la prova offerta a Cesena, senza alcun dubbio, è stata insufficiente ma, analizzando i vari errori, si possono notare anche altre responsabilità come quelle di Bonera, Thiago Silva e Abbiati. Etichettarlo immediatamente come "bidone" è assolutamente affrettato e, sotto questo punto di vista, la non convocazione per la gara di Champions contro l'Auxerre potrebbe essere vista come punitiva. In realtà il greco, che al Manuzzi ha giocato novanta minuti, ha anche disputato due gare intere con la Nazionale ellenica: tre partite nel giro di una settimana e, per concludere, una gara da dimenticare in quel di Cesena.
Meglio, dunque, una "non convocazione" rispetto ad una sosta in tribuna, soprattutto dopo aver giocato titolare la sua prima partita con la maglia rossonera. Sokratis ha solo 22 anni e, senza alcun dubbio, i margini di crescita sono decisamente ampi: lo spirito battagliero c'è e le doti fisiche pure, ci vuole pazienza da parte di tutti, in modo da evitare che l'ennesimo giovane prospetto si trasformi in una fulminea meteora.
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