Per Kakà si erge una montagna, ma scalarla non è una priorità

Per Kakà si erge una montagna, ma scalarla non è una prioritàMilanNews.it
© foto di Hernandez/Alterphotos/Image Sport
mercoledì 8 agosto 2012, 08:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Sulla trattativa Kakà non splende il sole. Prima il "rinvio" dell'incontro tra Galliani e Perez, poi gli aloni di pessimismo pervenuti nella serata di ieri. La sensazione è che gli ostacoli siano grossi, anche più di quanto era stato prefissato. Due le "montagne" da scalare: le richieste economiche del Real Madrid e l'ingaggio, pesantissimo, del brasiliano. Le Merengues non sembrano disposte ad accettare una richiesta di prestito, ferme su una volontà piuttosto esplicita: se il giocatore partirà, lo farà solamente in maniera definitiva. L'Amministratore Delegato potrebbe riuscire a strappare al massimo un obbligo di riscatto, il cui ammontare dovrà essere definito e discusso con la dirigenza "blanca". Poi c'è il problema dello stipendio: Kakà ha un contratto fino al 2015 a 10 milioni netti a stagione (al lordo, siamo vicini ai 60 milioni complessivi).

Com'è facile intuire, sarebbe impossibile spalmare uno stipendio simile, anche considerando l'età del giocatore, vicino ai trent'anni. L'unica soluzione è la rinuncia, da parte del brasiliano, di una parte sostanziale del suo ingaggio (almeno 3/4 milioni all'anno, per un totale di circa 10 milioni). A quel punto l'ipotesi spalmamento potrebbe diventare realizzabile, con il fantasista verdeoro che rinuncerebbe a tanti soldi pur di tornare in rossonero. L'operazione, in ogni caso, non sarebbe a buon mercato: il Milan dovrà investire parecchi soldi per acquisire Kakà, seppur divisi su più esercizi economici. Tutti questi elementi pongono diversi interrogativi ai rossoneri: è vero che il brasiliano potrebbe garantire nuovo carisma alla squadra, ma le esigenze tecniche remano verso direzioni diametralmente opposte. Il Diavolo, in questo momento, ha bisogno assoluto di tre tasselli: un difensore centrale, un playmaker davanti alla difesa e un centravanti. Il ritorno di Kakà, per quanto suggestivo che sia, non dovrebbe precludere le vere necessità della rosa milanista.