Ramaccioni: "Io, uno dei responsabili di quel Marsiglia-Milan"

Ramaccioni: "Io, uno dei responsabili di quel Marsiglia-Milan"MilanNews.it
© foto di Marco Conterio
lunedì 14 settembre 2009, 12:14Primo Piano
di Stefano Maraviglia
fonte Il Giornale

Dopo Livorno, torna la Champions con il crocevia di Marsiglia. Dopo un anno da spettatori, i rossoneri tornano ad affacciarsi dal "balcone" principale che da sull'Europa. Impossibile non tornare indietro col pensiero a quel marsiglia-Milan di tanti anni fa. A cercare di fare chiarezza su quell'episodio a distanza di tempo, ci pensa l'ex-team manager rossonero Silvano Ramaccioni, intervistato da Il Giornale.

"Sono io uno dei maggori colpevoli di quella serata, ma da sempre conservo una sensazione: per me l'incidente non è stato casuale, ma voluto dai dirigenti del Marsiglia. In quel periodo c'erano strane voci su di loro. Figurarsi che abbiamo cambiato all'ultimo momento albergo perchè temevano scherzetti in cucina".

Ma i francesi non stavano vincendo... "Si certo, ma eravamo a pochi minuti dalla fine ed anche se il Milan non era in una serata molto positiva, stavamo attaccando bene, Evani aveva da poco sfiorato il pareggio. Poi, di colpo, rimanemmo al buio. In un primo momento l'arbitro disse che non si doveva riprendere senza illuminazione. Il guasto venne solo in parte riparato, una parte rimase al buio, ma l'arbitro (lo svedese Bo Karlsson) disse che si poteva riprendere lo stesso".

Ma dove fu l'errore di Ramaccioni: "Non mi ricordavo della differenza tra il regolamento italiano e quello straniero. Per quello italiano in quelle condizioni non si poteva continuare, per quello straniero sì. Non ci accorgemmo nè io nè Taveggia che uscendo dal campo avremmo potuto avere delle conseguenze molto negative. E Galliani? Era in tribuna, ma come tutti noi si fece prendere la mano pensando ad un esito positivo del probabile ricorso".

E Sacchi? "Era giù di morale per come stava andando la partita, non ebbe neanche lui la lucidità per pensare bene al da farsi".