Rebic e una panchina (ora) strettissima: da flop di mercato a uomo della provvidenza

26.01.2020 12:01 di Salvatore Trovato   Vedi letture
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Rebic e una panchina (ora) strettissima: da flop di mercato a uomo della provvidenza

Da flop di mercato ad asso nella manica, il passo è stato tutt’altro che breve, ma certamente efficace. Ante Rebic, anche se con qualche mese di ritardo, si sta finalmente mettendo in mostra. In bella mostra. Tre gol in pochi giorni, due vittorie (preziosissime) a referto per il Milan: il croato sta provando a scalare le gerarchie dopo aver masticato amaro e incassato critiche per tutta la prima parte di stagione.

DETERMINAZIONE - Arrivato a Milano in uno scambio di prestiti con Andre Silva (trasferitosi a Francoforte), Rebic è stato dimenticato a lungo. Ma l’attaccante - come sottolinea La Gazzetta dello Sport - non si è dato per vinto. Chi lo conosce bene assicura che Ante è un simpatico folle, intraprendente e sicuro di sé. Finora il croato ha messo insieme dieci presenze, una sola da titolare in campionato. Insomma, non proprio un ruolo da protagonista. Ma alla fine ha avuto ragione lui.

TITOLARE - Pioli ha raccontato di averlo trovato diverso dopo la sosta natalizia. Forse è l’effetto Ibra, chissà. Certamente Rebic ha avuto la forza di tenersi in gioco da solo, di porsi bene ogni giorno in allenamento. Ha sfruttato la sua energia e le sue qualità per affermarsi (finalmente) anche in Italia. Ora la panchina gli sta stretta. Con ogni probabilità, contro il Torino, in Coppa, avrà una chance dall’inizio, ma Ante punta molto più in alto.