RONALDINHO, Ma quale addio: scatta l'ora del grande riscatto
Su Ronaldinho in questi giorni se ne leggono di cotte e di crude: dopo aver taciuto per mesi ad inizio campionato, una parte di stampa sta dimostrando quanto stesse "rosicando", passateci il termine, per le prestazioni del Gaucho. Ora il campione brasiliano, reduce da una tallonite che l'ha tenuto ai box per troppo tempo, viene dato in partenza (per dove poi?), screditato nella sua vita privata: chiacchiere che poco colpiscono i vertici di via Turati. Adriano Galliani infatti, legato da un ottimo rapporto sia con Ronaldinho che con suo fratello - e procuratore - Roberto de Assis, già sta progettando il modo migliore per il rilancio del suo gioiello: non è un caso che il Milan, dopo anni, tornerà in estate ad effettuare una tourneè di riguardo che porterà nelle casse un bel gruzzolo. La posizione di Ronaldinho è tutt'altro che in discussione dunque: che il numero 80 debba recuperare una condizione fisica migliore dell'attuale è però sotto gli occhi di tutti, anche dello stesso amministratore delegato.
"Speriamo inizi a correre" è stato il suo commento la scorsa settimana: una bacchettata che però sembrava più rivolta allo staff medico ed atletico di Milan Lab che allo stesso Gaucho. Il ritorno in Nazionale è l'ideale per far tornare un po' di entusiasmo: poi la volata finale per la Champions... Se il Milan arriverà terzo, lo dovrà per gran parte anche a Ronaldinho ed alle sue partite da trascinatore nella prima parte di stagione: i venditori di fumo se ne facciano una ragione.
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