Sentenza di gol
Mentre il Milan affondava sul mercato, chiudendo l'affare Ibrahimovic ed apprestandosi a sferrare il colpo Robinho, un attaccante rossonero ha ingranato subito la marcia, facendo piazza pulita di avversari e critiche. Su Alexandre Pato si è a lungo parlato in questa estate 2010, dai presunti rumours di partenza ai problemi fisici: quella caviglia ballerina aveva fatto storcere il naso ai più, accrescendo i dubbi sulla tenuta fisica dell'asso verdeoro, nonostante i guai dei primi mesi dell'anno fossero stati risolti. Il "Papero", nell'esordio in Campionato con il Lecce (avversario sì alla portata, ma potenzialmente pericoloso considerando l'ambiente quasi "scanzonato" creatosi per l'approdo del campione svedese in rossonero), ha subito sferrato i colpi del suo repertorio, agendo in una posizione più congeniale al Presidente Berlusconi, il quale, la scorsa stagione, ha a lungo criticato Leonardo per il ruolo affidato all'ex Internacional.
La prima rete, soprattutto, è stata di egregia fattura: un colpo letale e preciso all'angolino, assolutamente imparabile per chiunque. Il vero asso del nuovo Milan di Allegri, a prescindere dall'acquisto del fenomenale duo Ibra-Robinho, è già in casa e ha solamente ventun'anni, compiuti oggi durante lo stage della Nazionale brasiliana a Barcellona. Il numero 7 del Diavolo, alla sua quarta stagione con la maglia rossonera, potrà essere l'ago della bilancia verso la gloria, aiutato anche dai tanti campioni guidati da Massimiliano Allegri: la via verso la vittoria, dopo anni di attesa, potrebbe finalmente essere intrapresa.
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