Stop alla partenza, Niang a gennaio resta al Milan
Non ci sono molte riserve sulla politica di mercato che il Milan adotterà a gennaio per cercare di rinforzare la rosa. I rossoneri dovranno prima cedere e poi acquistare, una vecchia regola rispolverata da qualche anno, da quando il Milan ha necessità di fare economia e non può più permettersi sprechi. Sulla lista dei partenti sono finiti tutti quei giocatori che non hanno convito Allegri e che non hanno dato mai garanzie all'allenatore, sia dal punto di vista tecnico che fisico. Partendo dai vari Didac Vilà, già ceduto al Valencia in estate ma poi tornato indietro per un problema di pubalgia, così come i vari Mesbah e Traorè, utilizzati col contagocce. A rischio anche Flamini e Strasser, due centrocampisti che hanno continui problemi fisici e non sono mai stati chiamati in causa tranne che per rare eccezioni come nel primo tempo con il Palermo. Da questa lista bisogna però depennare M'Baye Niang, giovanissimo talento dalla testa calda. Il francesino piace molto a Galliani che ha più volte fatto capire di non volersi privare dell'ex Caen. L'ad rossonero è rimasto colpito dalle doti dell'attaccante, osservandolo in allenamento insieme al ds Braida.
Niang ha giocato solo un minuto con il Bologna in campionato ma tutti a Milanello sono rimasti colpiti dalle sue qualità. L'unico problema resta il suo comportamento da ragazzo irresponsabile. Sarà ricordato per le sue bravate, come guidare per Milano senza patente o la scappatella fatta con i compagni della Nazionale che gli è costata la squalifica per un anno in Under21. Nonostante tutto Galliani vuole tenerlo al Milan e sperare che tutto l'ambiente possa dargli una mano a crescere prima come uomo poi come calciatore. In un recente intervento l'ex milanista Gennaro Gattuso ha fatto capire che per comportamenti del genere bisogna usare maniere forti per rimettere il ragazzo sulla retta via, e probabilmente sarà così perchè in via Turati non hanno intenzione di cederlo né di mandarlo via in prestito. Le conferme arrivano sia da Galliani che dall'entourage del giocatore. Niang è fortunato perchè può giocarsi ancora le sue carte in rossonero ma ora sta a lui recuperare il tempo perso e iniziare a fare le cose con criterio, cercando di mettere in difficoltà Allegri e convincerlo a dargli fiducia almeno per uno scampolo di partita.

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