Trio muscolare più Pirlo? Si può
Il centrocampo schierato da Allegri al San Nicola ha riscosso consensi ed approvazioni: il Bari non è certo il Real Madrid, ma la squadra ha corso, imposto un gioco importante e pressato con piacevole continuità. E' chiaro che tale ipotesi non potrà essere riproposta in ogni gara, ma le meccaniche trovate in Puglia potrebbero ritrovarsi utili anche in futuro, soprattutto quando mancheranno pezzi pregiati ed essenziali come Thiago Silva. Il trio adottato, tuttavia, non prevede la presenza di Andrea Pirlo: Massimo Ambrosini, grazie alle sue doti di interdizione ed elevazione, costituisce la prima linea davanti alla difesa, contornato da due "mastini" come Gattuso e Flamini, quest'ultimo bravissimo a sfruttare gli inserimenti e gli spazi creati dagli attaccanti. Con tale schieramento, tuttavia, il metronomo bresciano potrebbe trovare una nuova sistemazione.
La risposta l'ha data Allegri nel finale di gara quando, sostituendo Clarence Seedorf, ha inserito il numero 21 come centrocampista avanzato a ridosso delle punte. Un ruolo affrontato in tante occasioni con la maglia Azzurra, anche con ottimi e piacevoli risultati. Chiaramente la posizione preferita da Pirlo è quella consueta, come playmaker davanti alla difesa, ma in situazioni particolari si potrebbe profilare anche questa soluzione, nonostante il ruolo di trequartista sia particolarmente "affollato" in casa rossonera. La squalifica di Gattuso, probabilmente cercata in ottica derby, potrebbe essere un buon viatico per Kevin-Prince Boateng, se Allegri deciderà ancora di affidarsi ancora ai "muscoli" contro l'undici di Delio Rossi.
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