Tuttosport - Incontro Buongiorno-Riso ma Cairo alza il muro. L'offerta del Milan è troppo bassa

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© foto di Cristiano Mazzi/Image Sport www.imagepho
mercoledì 17 gennaio 2024, 08:00Primo Piano
di Francesco Finulli

Nelle ultime ore il link tra il Milan e il difensore granata Alessandro Buongiorno si è fatto sempre più nitido. Ad alimentare i discorsi dell'interesse rossonero per il classe 1999 è stata la cena di ieri sera a Milano tra il giocatore e il suo agente Beppe Riso: un incontro in cui il procuratore ha illustrato al suo assistito il gradimento del club rossonero. Ma la situazione non è così semplice.

Interesse sì

Come scrive Tuttosport questa mattina, non si può negare che il Milan sia interessato a Buongiorno. Allo stesso tempo è anche innegabile che il Milan abbia formulato una prima offerta. Secondo le indiscrezioni da via Aldo Rossi hanno messo sul piatto circa 15 milioni più il cartellino di Lorenzo Colombo, in questo momento in prestito al Monza. Ed è proprio la valutazione dell'attaccante che fa la differenza: i rossoneri lo valutano 15 milioni, il Torino meno. Al Milan, in ogni caso, servirà ingaggiare un nuovo difensore centrale prima di febbraio - a causa delle molte assenze per infortunio - ma la liquidità economica a disposizione non sembra essere moltissima, anche perché in estate per il Diavolo sarà necessario anche investire su una punta. Per questo motivo le alternative a Buongiorno, molto più economiche, rimangono vive: Brassier del Brest e Nianzou Kouassi del Siviglia.

Muro di Cairo

Per Alessandro Buongiorno è già stato alzato un muro. Ci ha pensato come sempre Urbano Cairo, presidente granata, che in questo non è secondo a nessuno. La sua valutazione del giocatore è molto alta e difficilmente - per le ragioni di cui si diceva prima - il Milan potrà avere liquidit adeguata per incontrare le richieste granata. Al momento per Buongiorno ci vogliono almeno 35-40 milioni. Pochi giorni fa Cairo è stato categorico nell'affermare che il difensore non si muoverà da Torino, almeno fino all'estate. Non ci sono ragioni tecnico-sportive per venderlo, dal momento che i granata si ritroverebbero senza il loro miglior difensore a pochi giorni dalla chiusura del mercato; non ci sono neanche i presupposti economici, anche perché verosimilmente in estate la cifra di 40 milioni sarà più realistica e pare che anche dei club di Premier siano attivi su Buongiorno; infine Cairo non vuole ripercussioni ambientali dal momento che cedere a metà stagione un giocatore simbolo (dopo quanto accaduto in estate con l'Atalanta) farebbe inferocire i tifosi.