Ulteriore compattezza e recupero nervoso: ecco la ricetta per tirarsi fuori dal momento di flessione

27.02.2021 17:30 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di PhotoViews
Ulteriore compattezza e recupero nervoso: ecco la ricetta per tirarsi fuori dal momento di flessione

Quando i risultati subiscono una deviazione, anche brusca, rispetto a quella che era stata la normalità da giugno alle scorse due settimane, è inevitabile che l’alone di negatività si addensi sopra una squadra. Ed è quello che sta succedendo al Milan dalla sconfitta con lo Spezia al pareggio di ieri con la Stella Rossa. Le voci che qualcosa si sia rotto – riportate ieri sera nella pagella di Pioli – vanno giustamente registrate, ma anche soppesate. Ammesso che vi sia stato qualche spiffero, l’importante è che adesso, come è sempre stato fatto, la squadra torni ad essere compatta in campo, più unita e meno slegata tra i reparti. Il calo mentale è stato ammesso a più riprese da Pioli, che ha respinto al mittente le considerazioni sul lato fisico. Il Milan è una squadra che tira la carretta da settembre ed è andato ad una velocità straripante, a tratti anche difficile da comprendere. Adesso che i giri del motore hanno subito un rallentamento, tutto sembra cadere a pezzi ed il pessimismo torna ad essere il sentimento più forte tra critica e tifosi.

PARTITA PER PARTITA -  E’ ovvio che tutto l’ambiente ci aveva preso gusto a stare in vetta al campionato, ma è altrettanto vero che domenica sera all’Olimpico c’è una grande occasione ovvero quella di tenere la Roma a distanza. In un momento del genere, dove la vittoria in un big match potrebbe farti svoltare nuovamente, uscire dall’Olimpico con almeno un punto sarebbe un risultato importante per la corsa alla Champions League e verrebbe vissuto in maniera decisamente diversa rispetto al doppio pareggio con la Stella Rossa che pur valendo il passaggio del turno agli ottavi di finale di Europa League, ha lasciato un gusto amaro anche per le mancate risposte di diversi calciatori che hanno, oggettivamente, buttato alle ortiche le chance che gli sono state concesse da Pioli. Adesso è tempo di pensare partita per partita e quella più importante si presenta tra poco più di 48 ore.

NESSUN DE PROFUNDIS -  Il tempo delle marce funebri e delle campane a lutto non è ancora arrivato per il Milan. Anzi. Servono ulteriore compattezza e recuperare quelle forze mentali che, fino a 20 giorni fa, facevano arrivare i giocatori del Milan ad un livello di performance molto alto. Serve questo e una vicinanza ancor più grande della dirigenza, che sa bene come il momento sia difficile e che gli scudi si debbano innalzare ancora più convinti e forti a protezione di un gruppo segnalato come arrabbiato e deluso per le ultime prestazioni. Il credito non è esaurito e per tornare in Champions c’è la necessità di rialzare la testa, isolarsi dai fattori esterni e ritornare a macinare risultati. Solo così, anche gli eventuali brusii, verranno mandati in archivio.