Un'altra freccia per l'arciere

03.07.2011 13:00 di Matteo Calcagni  articolo letto 10322 volte
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Un'altra freccia per l'arciere

Il Milan non vuole mollare il suo "arciere", valorizzandolo e offrendogli un compenso adeguato alle prestazioni dell'ultima stagione: perchè Ignazio Abate, nell'annatta dello Scudetto, si è distinto forse come primo terzino destro italiano, rendendo la mancata convocazione in Nazionale una scelta alquanto discutibile. Un altro anno di contratto, fino al 2015, con un ingaggio che ha raggiunto quota 1.9 milioni a stagione, dopo quello sottoscritto la scorsa stagione, che prevedeva un compenso di 1.2 milioni. Un adeguamento e prolugamento che, oltre all'aspetto economico, rappresentano un'ulteriore iniezione di fiducia per il venticinquenne di Sant'Agata de' Goti: Abate è, e sarà, al centro del progetto Milan, e pazienza se la dirigenza acquisterà "rivali" nel suo ruolo. Danilo Luiz da Silva, ad esempio, potrebbe essere considerato un concorrente pericoloso, in caso di suo approdo a Milanello: il brasiliano, tuttavia, ha offerto ottime prestazioni come centrocampista mezzo-destro, non impedendo dunque un eventuale doppio utilizzo con l'ex Torino ed Empoli. Nel frattempo Abate si gode il suo momento, conscio delle sue qualità e del suo potenziale: il Diavolo lo ha "blindato", regalandogli un "freccia" in più e dando un messaggio importante, sia a lui che ai giovani della "cantera". Ignazio ce l'ha fatta, partendo proprio dal "basso": lo stesso potrebbe accadere per i ragazzi che ora crescono e maturano nel Settore Giovanile rossonero.