Un delitto metterlo sempre in discussione
Un fenomeno non può rischiare il posto eppure Alexandre Pato, secondo quanto emerso dai media brasiliani e non solo, potrebbe essere fatto fuori dalle prossime formazioni titolari del Brasile dal commissario tecnico verdeoro Mano Menezes. Il papero, che obiettivamente non ha fatto una grandissima Copa America, così come tutto la nazionale verdeoro, ha comunque dimostrato che, non appena gli arriva una palla giocabile verso la porta avversaria, può risultare decisivo o letale, a secondo di come il pallone rotola, se dentro la porta avversaria o meno. Ultimo esempio in ordine di tempo è l’azione che, nella finale di Supercoppa di Lega contro l’Inter, ha portato al gol del vantaggio rossonero firmato da Kevin-Prince Boateng.
Uno dei difetti del talento ex Internacional di Porto Alegre è quello di sedersi, a volte, conscio delle proprie capacità che, quando vengono espresse al massimo, ne fanno uno degli attaccanti più forti in circolazione. Nel Milan di Massimiliano Allegri ha imparato a fare tutto, la prima e la seconda punta ma anche ad entrare dalla panchina e a risultare decisivo quando le pressioni lo hanno colpito. Menezes avrà le sue ragioni ma non crediamo che un Nilmar o un Fred di turno meritino di più del rossonero la magica numero 9 della Seleçao.
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